stampa | chiudi

Eccellenza Girone B in pillole: prove di valutazione


articolo del 29/8/2008

Il raggruppamento centro-sud di Eccellenza annovera, a mio avviso, tante squadre capaci di condensare tante ambizioni. Le cinque rappresentanti della provincia di Latina (il F.C. e l’Aprilia sono inserite nell’altro girone) vanno valutate caso per caso. C’è la signora Formia che, dopo lo spareggio perso per l’assegnazione del II posto e del conseguente cammino play-off, vorrebbe consolidare l’élite costruito dal presidente Aldo Zangrillo e dal tecnico Mauro Pernarella. Ha giocato, non vi è dubbio, un ruolo importante anche il direttore sportivo, che è un ex tecnico di categoria, Carlo Magliozzi. Pur con vedute differenti rispetto al sottoscritto, il buon ex trainer di Collatino, periodo d’oro con l’arrivo in Eccellenza, Maremmana, ottimo IV posto nella stagione 1998-99, e Castrense, arrivò in serie D, ha di certo messo a disposizione del sodalizio bi-finalista di Coppa Italia regionale, il che può dare una chiave di lettura diversa ad alcune piccole e grandi cose. La rosa è stata aggiustata e ora il campo dovrà dirci di che pasta è fatta la squadra cara all’imprenditore locale sul piano strettamente caratteriale. Si parla bene del Fondi di Ciarlone, costruito con la precisa volontà di costituire l’alternativa ai grandi nomi, e della zona, e di tutto il campionato. Il Terracina si è rifatto il look dal punto di vista societario e il 31 a sera ci sarà la presentazione in piazza; la formazione di Michele Bilotta, determinato sulla strada del riscatto personale, e assai motivato, è squadra che va presa con le molle. Probabile outsider ma non giurerei sull’assoluta ruolo di protagonista anche se, considerando la bravura dell’allenatore, non mi stupirei della conferma nel ruolo di mina vagante.

Il Comprensorio Lepino Priverno è formazione tutta da scoprire e in quest’ottica nei prossimi giorni le amichevole inquadreranno l’impianto di giuoco della creatura del presidente Ottaviani. Da pensare che la piazza di Priverno abbia riscosso parecchi consensi nell’aver scelto la fusione con i cugini e concittadini rappresentati dall’esperto e storico presidente, Bruno Petrole. Da valutare nel futuro la forza di una signora città, affamata di calcio.

Novità assoluta è di certo la Virtus Latina di Condò, Mannarini, Coletta e Damiani, una società che vuole ben figurare, con Ghirotto, al primo anno assoluto nel torneo più importante, nella cosiddetta serie A regionale. Non ha un grande pubblico ma lavora parecchio sulla gestione dei rapporti nella prospettiva di allentare le tensioni, cosa preceduta dalla scelta del comitato regionale nel separare le due società del capoluogo pontino.
Tra le habituée degli alti bordi l’Albalonga di Bruno Camerini prova la difficile risalita, avendo peraltro scelto un uomo di assoluta fiducia in quanto già atleta dei bianco-blu, Carlo Cotroneo, reduce dall’ottima annata con il Cecchina, giunto terzo nel girone A tra la sorpresa, lo stupore e, perché no?, l’ammirazione degli addetti ai lavori. Sarà sempre Alessandro Bucri, reduce da una bella seconda parte di annata con la Pescatori Ostia, a guidare l’undici castellano.

Tra le aspiranti grandi annotiamo i nomi di Palestrina e Pisoniano. Le due espressioni calcistiche vicine al Monte Guadagnolo vivranno un derby insolito. Sono state investite, sulla carta, rispettabili cifre, e le attese ci sono tanto nella città famosa per un compositore musicale di grande spessore, oltre al più grande arbitro internazionale con Concetto Lo Bello a livello italiano, Antonio Sbardella, quanto nel paese empolitano. Sembra cauto il direttore sportivo verde-blu, Maurizio Proietti, anche se a Pisoniano sono stati abituati molto bene; il suo ex centravanti, Toscano, passato per Pisa troppo velocemente, si è accomodato a Tor Tre Teste nel tentativo di dare peso all’attacco romano. Segnaliamo anche l’Almas tra le squadre motivate per mettersi in luce e l’idea che ha lasciato nel periodo estivo è che si tratti di una compagine più completa al cospetto della passata stagione.

Cerca conferme anche l’Artena, che in panchina dispone del signor Paolo D’Este, caso raro di ex bravo giocatore ed altrettanto sagace tecnico, grintoso e dai buoni risultati. La società di Mario Petrichella proverà a essere una sorpresa nel tentativo, plausibile, di confermarsi nella parte sinistra della graduatoria. Le vicine di casa dei rosso-verdi sono lo Zagarolo e il Colleferro: nel primo caso la società pareva essersi mossa tardi, vedi la cessione in casa della Cisco di Pabulo, brasiliano di buona levatura tecnica, forse grezzo tatticamente ma di assoluto interesse. E Manrico Berti si è affidato ancora una volta ai suggerimenti di Paolo Lanzetta, agente FIFA di ottima preparazione, in un calcio laziale fatto di “cazzari” che si spacciano da procuratori senza, magari, avere nemmeno la quinta elementare. E allora la Cenerentola Zagarolo si confronterà, piccola come è urbanisticamente rispetto a delle grandi città, con la sua proverbiale grinta e con l’umiltà del buon giovane tecnico, che da atleta ha quasi sempre raggiunto elevati livelli tattici. I rosso-neri del Colleferro hanno cambiato, credo momentaneamente, gestione societaria affidandosi alla conoscenza del giocattolo di Alfredo Bucci e chiamando alla corte casilina il giovane Francesco Barbabella, traghettatore del Boville che, tra mille incertezze (di carattere societario, non tecnico), è giunto in “D”. Quest’anno, per l’ex giocatore della Lazio Primavera e dell’Anagni in interregionale, è il reale esame per mostrare una sua creatura dall’inizio. Per la serie “gli esami non finiscono mai”.

Il Mentana ha un solo compito: evitare le sofferenze della passata stagione. Il duo presidenziale Armeni-Prosperi deve mettersi di punta, con la sua determinazione, a scegliere un ristretto numero di giocatori e un solo tecnico, per evitare i tanti punti interrogativi dell’ultimo campionato.
Dopo pochi anni vissuti con due ottimi secondi posti in Promozione, il Fonte Nuova si affaccia con grande entusiasmo nel novero dell’élite laziale, con la forza di carattere e la conoscenza tattica di Massimo Gregori, che da giocatore ha vissuto oltre 500 partite tra Serie A e C. E’ un sodalizio di poche persone e in gamba, che hanno scansato le insane tentazioni che sentiamo in giro. I giovani provengono da qualche buon vicinato e l’ossatura della squadra si basa su un buon gruppo. A proposito di linea verde: la Vjs Velletri, a parte i cinque argentini, punta sui tanti giovanotti rodati da fine luglio da chi, Roberto Giovarruscio, coi giovani ha lavorato parecchie stagioni, tra Savio e Tor Tre Teste. Anche il Torrenova ha scelto un allenatore di buona esperienza con il club di via Teano, con cui si è tolto belle soddisfazioni; si tratta di Alessandro Rubinacci, che si è voluto cimentare con un’avventura per lui assolutamente nuova. La società di Mailar e Vinci vuole confermarsi in categoria, dopo una retrocessione e un’appassionata vittoria del torneo di Promozione nel girone romano-ciociaro.

Il Ciampino, per oculata decisioni di Antonio Siclari e Adriano Ventucci, e con la saggezza di Ivo Paciotti e Mario Tomaino, ha impostato la società eludendo le spese dell’ultima gestione, fatta di tre cambi in panchina e della supervisione enigmatico di Camillo, con un gruppo costruito anche per la conoscenza calcistica di Mario Lenzini, che ha individuato in Domenici e Marconi ma anche Campagna e (forse) il ritrovato Torri, gli alfieri da sistemare di fianco a Santoni, dietro, e Ranaldi, in mezzo al campo. Il portiere scelto è di provata affidabilità, tale Moreschini, che la Boreale ha faticato a liberare previo un certo cachet, mentre per il secondo c’è una ridda di nomi per acclarata indecisione collettiva del club aeroportuale. Per inciso: se dovesse arrivare dal VI all’XI posto il Ciampino può dirsi soddisfatto, rispetto al telaio non sfruttato completamente nel recente torneo.

Il Sora, nel frattempo, unica deputata a rappresentare la provincia di Frosinone, sta correndo ai ripari per i palesi ritardi dovuti a parecchi dubbi ma anche al ripescaggio, avvenuto di recente. Attendere, per giudizi più approfonditi.

Max Cannalire
Conduttore di ReteSport 105.6

stampa | chiudi