STORIE DI UOMINI E DI CALCIO/ORLANDO DI NITTO, L’UOMO CHE HA SCOPERTO BRUNO CONTI
articolo del 31/8/2008
E’ l’anti-personaggio, quello che saggiamente non ti dice che possono uscire tre risultati da una partita (1,X,2), bensì sette. Già, con il suo sorriso sornione ti dice: “1,X,2, ok, ma può essere sospesa la partita, può non presentarsi l’arbitro, e siamo a cinque, può mancare una o l’altra squadra”. E allora devi dare ragione a chi è cresciuto di fianco al Crock, al secolo Commendator Cruciani, scomparso di recente. E’ stato colui il quale ha portato alla Roma Bruno Conti, tramite il direttore generale Camillo Anastasi; era Per intervistare Orlando lo devi convincere, e ti accorgi che le risposte (capitò qualche anno fa) sono: “No”, “Sì”, “Può darsi”. Come Zeman, peggio del boemo. Con l’arguzia, la sagacia, la fine ironia, mai volgare, e quelle parole che o escono in una serata di amici, e allora si apre come nemmeno ti aspetti. E le sue parole da discrete diventano anche giudizi netti, come la scuola di Cocco, da questo punto di vista: “Uno è giocatore o non è giocatore“, con qualche escamotage, lui che è tecnico e non direttore sportivo (un ruolo più cinico rispetto a quello del trainer), per trovare parole idonee a non urtare ed affondare la sensibilità del diretto interessato. Non è stato capace nemmeno nello scherzo, Orlando, quando gli ho chiesto: “Ma come era da giocatore un Vannozzi, o un Lenzini?”. E lui, con un sorriso paterno: “Eh, eh, eeeera bravo”. Inimitabile, nel tatto, premesso che da giocatori sono stati, i suddetti elementi, un buono e arcigno difensore, l’attuale allenatore del Castelverde. Quello del Ciampino di oggi un roccioso attaccante, dotato di potenza. Massimiliano Cannalire (ha collaborato Francesco Albertario) massimiliano.cannalire@calciolaziale.com L'articolo completo lo trovate sul prossimo numero de "L'inserto" di Calciolaziale.com e Sport-max.it in uscita martedì e scaricabile dal sito.