Colleferro: le attese dimissioni del d.g. del Colleferro diventano realtà....
articolo del 26/9/2008
Il calcio è fatto per unire, e invece capita, qualche volta, che procuri delle cocenti divisioni. E' successo nel cuore della casilina colleferrino, a un passo o poco più dalla Roma-Napoli. E' capitato a un amico, un ex collega radiocronista, per cui dovrei dire "meglio così", perché tornerebbe a fare il radiocronista sportivo, da Artena, da Valmontone, da Segni. Parliamo di un Uomo, con la "U" da evidenziare in misura maiuscola: Alfredo Bucci saluta e, orgoglioso di quanto fatto, se ne va. E' partito in giornata il messaggio per iscritto, via raccomandata, che giungerà tra qualche giorno nella sede del presidente Talone, persona metodica e caparbia. Si era detto, nei giorni scorsi, che lo avrebbe fatto, l'ex dirigente dell'Artena, l'appassionato collega degli ultimi 12 anni di radiofonia sportiva. Lo aveva detto e, come sapevo, ha mantenuto la promessa. Se ne va per la profonda amarezza del fuggi fuggi successivo la "gran cappella" fatta nel non controllare, compito che non era suo, la squalifica di Lorenzi. Che dovrà superare, con la squadra, il momento balordo dei sei punti in meno. La formazione a disposizione del buon Francesco Barbabella dovrà fare come il giovanotto interessato alla vicenda, smemorato per l'età, e forse anche per un fugace ma fatale momento di "bischeraggine". Non ha timore nemmeno l'allenatore colleferrino, abituato alle tarantelle baucane, dello scorso anno. Della carrozzeria e del telaio il buon e andante Bucci sarà fiero, andandosene, da coraggioso, da UOMO, da persone dotata di palle: di quelli che aveva scelto, un pò meno. Non per l'errore, che resta un morbo umano, ma del dopo. Evitabile.
Massimiliano Cannalire