Eccellenza gir. A. Il punto di Max Cannalire
articolo del 2/11/2008
Il Latina torna davanti al suo pubblico nel migliore dei modi. Le attenuanti possono in parte scansare i palesi problemi difensivi che ha l’Aprilia, rilevato che Terribili e Larrosa non si possono regalare a nessuno. Un De Maio felice e realista dice, dopo il 4-1: “Non è il momento per parlare di innesti. Potrebbe essere destabilizzante, e aspettiamo le prossime giornate per sapere le potenzialità della nostra squadra”. Lo scatto in avanti del Latina trova la risposta del solo Pomezia, che guadagna la seconda piazza a scapito dell’Anziolavinio, fermato sullo 0-0 a viale Spagna da un ostico Cecchina. La compagine castellana pagava pegno per le assenze di Ricci, Gabbi e altri due elementi. Il Pomezia impiega un tempo per piegare la resistenza della Nuova Tor Tre Teste, che poi rimane in nove in una botta sola, per una doppia espulsione. Tre punti importanti per la formazione di Carlo Lanza, che oggi non presenta il solo piazzamento ma anche il miglior attacco. Una realtà che gioca bene e che manda al tiro parecchi elementi, non solo gli attaccanti. Applausi a questo Pomezia, che andrà preso con le molle da tutti. Se guardiamo agli scontri diretti tra le probabili protagoniste di un intero anno, ha battuto l’Aprilia 2-1 a via Varrone, e ha accarezzato fino alla zona Cesarini la possibilità di uscire da Anzio con i tre punti. Il Divino Amore e il Fiumicino si stanno togliendo delle belle soddisfazioni. Ha faticato a riprendere il calcio di rigore del vantaggio Maccaresano, la pattuglia di Mosciatti: infatti un generoso penalty viene trovato e realizzato da Mancini, quello bianco-celeste. Poi Turay accarezza un pallone d’oro per Gioacchini la cui mezza girata significa il pareggio. Il 2-1 arriverà grazie a Spaziani ma i giallo-blu hanno perso per strada Mancini, Emiliano, che, per reagire a una probabile rudezza avversaria commessa da Segoni, ha provato prima a colpire con un calcio l’avversario e poi gli ha servito una manata. Rosso cercato, rosso trovato. Tutto evitabile. I tre punti non sfuggono però l’attaccante romano, come la sua buona squadra, deve sapere che chi gioca di qualità, e in questo Mosciatti è bravo a dare un’anima ai suoi, non deve produrre comportamenti come quello odierno. Copertina per il Fiumicino, che batte sia sul piano del gioco che del risultato finale (1-0), una modesta Pescatori. Ha segnato Ciro Di Fiandra con un bel diagonale che ha visto il pallone entrare nell’angolino alla sinistra del portiere. Per le occasioni viste la squadra di Branchini ha legittimato un esito al termine ristretto. Il pubblico di Fiumicino, notoriamente umorale, sta riscoprendo un collettivo capace di creare buon umore e soddisfazioni. I 15 punti odierni fanno sorridere Massimo Carsetti, Tonino Cortellessa e tutti i dirigenti rosso-blu: si tratta di gente di buona esperienza e grande caparbietà. La speranza, per il movimento locale, è che il settore giovanile torni a dare le giuste soddisfazioni, e allora l’applauso sarà da Teatro dell’Opera, viste le potenzialità numeriche della città aeroportual-portuense. A ridosso delle 14 lunghezze di Aprilia e Cecchina, arrivano dalle retrovie il Fidene, oggi a 13, che va subito in rete su rigore con Fioravanti, che poi raddoppia nella prima mezz’ora. Al di là del rigore d’apertura, la seconda rete, confermano le immagini, è stata segnata in posizione regolare, dopo il primo colpo di testa di Turazza respinto da Remiddi. Per la bravura del portiere del Santa Marinella il divario non è stato più vasto. E’ il secondo successo per il team affidato da quindici giorni circa a Francesco Montarani. A quota 12 troviamo il Torri in Sabina, che pure era andato sotto nei primi minuti per merito del Tanas Casalotti. La squadra di De Vecchis punta sul rendimento di un ispirato Di Giovanni e di un Florean assit-man in occasione del secondo gol, e autore della terza marcatura. L’Ostiamare aggancia sia la Pescatori che il Centro Italia, battendolo per 6-0 in una gara subito condizionata dal cartellino rosso sanzionato a Formichetti, beccato dopo soli tre minuti a commettere un “fallo da ultimo”. In questa gara emerge Venturini, autore di una tripletta, e con lui, tra gli altri, segnano Pozzebon (rigore) e Di Mugno. Buona la prova di Merelli. Che dire, dei rimpianti del Marta, uscito con un solo punto da Rignano? Vinceva la squadra di Rendina poi ripresa da quella di Amici. Oggi i martani hanno 10 punti, mentre i 7 del Flaminia appaiono pochini. I problemi matematici cominciano a preoccupare le squadre sottostanti: Santa Marinella, Tanas Casalotti e Maccarese. Massimiliano Cannalire massimiliano.cannalire@calciolaziale.com