Eccellenza gir. A: il punto di Max Cannalire
articolo del 8/12/2008
La quattordicesima giornata consegna un altro grande segnale al cammino del Latina, che esce imbattuto dal “Comunale” di via Varrone, grazie alle reti di Sannino (40’), grande realizzazione, e Amassoka (5’ s.t.). Approfitta dell’1-1 del match of the week (la gara della settimana) l’Anziolavinio. La squadra di Franco Rizzaro e mister Solimina va sotto per effetto di un calcio di rigore segnato da Vitale, punta del Torri in Sabina, con il giovane portiere, Simone Rizzaro, che ne aveva intercettato vettore e potenza e per poco non neutralizza il penalty ospite. Il pareggio lo segna un ispirato Antonelli, che poi, prima del riposo, va a segno una seconda volta e, nella ripresa, una terza. Nei minuti finali dell’incontro segna, di testa, il difensore centrale Morini, per il 4-1. La tripletta di Antonelli e la prestazione collettiva ridanno il sorriso alla città di Anzio, che, in settimana, ha pagato un caro prezzo: si sono spenti personaggi di grande livello e impegno per lo sport ed il sociale, tra giovedì e venerdì. Il sindaco della città sud-tirrenica ha indetto un lutto cittadino per la scomparsa dell’assessore all’Istruzione, Ivana Gregoretti. Con lei sono andati nelle sfere celesti l’esperto maestro di tennis, Augusto Massarelli, e Francesco Conte, già presidente della Polisportiva Anzio, cardiologo e punto di riferimento per tante famiglie sul piano delle consulenze mediche. Tornando ai dettagli di Pomezia-Latina va detto che la squadra di Lanza ha giocato bene anche quando è stata in dieci. Nel primo tempo un’occasione da rete per i padroni di casa con Mastromattei che tira alto (4’); al 20’ Martellacci ci prova da fuori e Fiumanò devia in angolo. Al 22’ il cartellino rosso sanzionato al capitano di casa, Chianelli, per un fallo “da ultimo” sul lanciato Garat, commesso quasi all’ingresso in area di rigore. Amassoka ha sbagliato sottomisura una ghiotta occasione arrivando all’impatto senza la giusta precisione, con la palla che termina sul fondo. Al 40’ il punto del vantaggio nero-azzurro: azione di contropiede, palla a Sannino, che dal vertice sinistro dell’area di rigore, lascia partire un gran sinistro basso, imparabile per il portiere di casa. Al 1’ conclusione di Mastromatttei deviata da un difensore, con la sfera che va in angolo. Al 5’ la rete dell’1-1. Cross dalla destra di Campione per Amassoka che da pochi passi insacca di prima. Al 12’ tiro di Campione e Castaldo, con grande senso dell’istinto, devia la palla in calcio d’angolo. Al 15’ Colantoni serve Laino che spedisce il prezioso cuoio ricevuto alto. Al 27’ gran colpo di testa del giovane attaccante Solinas, entrato da pochi minuti, che Bellamio ricaccia dalla porta con tempismo e fortuna. Al 36’ Mastromattei manda alto, e due minuti dopo ci sono proteste del Pomezia per un presunto fallo su Colantoni: le immagini di Sportinoro diranno che non c’è stata infrazione ma era corner (non concesso) per il Pomezia. Finisce 1-1, e per il Latina è la seconda missione portata a casa con un pareggio in due scontri diretti, dopo il 3-3 di Anzio. Dal punto di vista della capolista va bene così. Il Fidene nel pomeriggio espugnerà Aprilia, con un gol di Fioravanti, al secondo minuto della ripresa anche se la formazione di Andrea Sciamanna ha giocato a viso aperto. La Pescatori Ostia batte nei minuti di recupero il Tanas Casalotti in una gara che denota il gol di Marco Delvecchio, che poi viene espulso per proteste. Prima dell’intervallo la squadra di Francesco Punzi pareggia con Oliviero, e il punto decisivo è frutto di un puntuale colpo di testa, messo in rete da Zerella, a coronamento di un determinato quarto d’ora finale messo in campo dalla formazione litoranea. Al “Comunale” di viale Spagna termina 0-0 una partita che già in un quarto d’ora registra quattro ammonizioni e gli allenatori allontanati dopo una decina di minuti. Al “Darra” vince il Flaminia Rignano sul Maccarese ma l’esibizione del signor Adamo è stata semplicemente imbarazzante. Piove sul bagnato, per la squadra di Riccardo Firotto, superata al 14’ da Corsi. Pareggia Mancini e nel secondo tempo decide Hugo Francis, ex civitonico, ma viene annullato un punto buono a Balil. Al di là di questo episodio il Maccarese è stato assai penalizzato da più di una decisione di un certo rilievo. L’arbitraggio di Rieti non è stato da meno, perché, pur civilmente, mostra le sue lamentele la compagine del Centro Italia, battuta da un gol che Spirito segna al 6’ del primo tempo su verticalizzazione di Salvini. Poi i reatini rimarranno in dieci e proveranno un ammirevole forcing nella seconda parte, soprattutto nei venti minuti finali. Ora nel mosaico del Santa Marinella manca solo una punta di ruolo, dopo un paio di arrivi alla corte di Ivano Fronti, uno in difesa e uno in mezzo. Punti d’oro e tanta determinazione in riva al Lago, per il Marta del plausibile Gabriele Rendina, umile timoniere di una squadra davvero da ammirare. Non parliamo del Barcellona ma di una società che sta facendo diversi sacrifici, lontano dalla luce dei riflettori, tra gli allenamenti a Formello e le gare alla Chiusa; il gol vitale lo segna Flamini, su calcio di rigore, a metà del secondo tempo. E che dire dello scoglio rappresentato dal Fiumicino? La rete da tre punti la segna Toscano, nel secondo periodo, al 35’, su grande giocata di Gubinelli; il suo assist arriva in area con il contagiri e l’attaccante mette a frutto quanto costruito dal giovane talento romano. La partita era partita al piccolo trotto e dopo Latina, dove la squadra non meritava la sconfitta, e la Nuova Tor Tre Teste di oggi era entrata in campo moscia, senza mordente né continuità; il resto delle difficoltà le ha costruite l’applicazione dei giocatori ospiti, battuti all’ingresso del rettilineo finale. Massimiliano Cannalire