Eccellenza gir. A: il punto di Max Cannalire
articolo del 11/1/2009
La prima di ritorno registra un minibreak in favore di Latina e Pomezia. La capolista virtuale è stata la squadra di Lanza, brava a riprendere per due volte il Flaminia Rignano, e nel finale a batterlo con una rete di Marano. Ma la capolista reale riguadagna il primato per effetto del successo, ottenuto a Marta curiosamente con lo stesso risultato della più immediata inseguitrice: 3-2. Tutto questo perché finisce 1-1 a Primavalle tra Tanas Casalotti e Anziolavinio. La squadra di Francesco Punzi gioca bene nel primo tempo, quella di Claudio Solimina meglio nel secondo. Il parere del giovane tecnico romano: "Noi nel primo tempo siamo andati bene, e l'Anziolavinio ha salvato una palla-gol clamorosa, un colpo di testa di Aversano su calcio d'angolo di Ranieri, con la palla ricacciata fuori da Morini. Nel finale abbiamo sbagliato, in contropiede, il punto del 2-1 grazie al loro bravo portiere, Papagna, su un diagonale di Ponzio". E questo Anziolavinio: “Un buon gioco corale nel secondo tempo, quando hanno spinto tanto. Nella prima parte un colpo di testa di Antonelli aveva spedito la palla a battere sulla parte alta della traversa. E nel secondo tempo, prima dell’episodio del rigore che è valso il pareggio, un altro colpo di testa ha costretto Cosimi a deviare la palla in angolo”. Questo il parere raccolto domenica pomeriggio a mezzo telefonico. Andando a fondo sulle gare delle prime della classe, alla Chiusa la gara è andata così: rete di Garat per il Latina al 3’, con una palla spizzata da Venerelli, ragazzino della juniores classi ’91, per Sannino; cross dell’attaccante per Garat che con il piattone destro ha battuto il portiere martano, Bicocchi. La seconda rete la segna proprio l’esordiente Venerelli, al 22’: azione corale in profondità. Il giovane atleta vince il rimpallo con il diretto controllore e batte il portiere in uscita. Quindi il Marta riapre la partita con Sgrulloni al 28’ del primo tempo: palla in area, rinvio corto, la punta vince un contrasto e con un diagonale rasoterra di destro, che va a spegnersi nell’angolino alla destra di Castaldo. Nel secondo tempo il Marta resta in dieci contro undici, espulso Riti al 23’, ma dopo due minuti il Marta pareggia: da un fallo laterale, palla a Sgrulloni, bravo al volo, di sinistro, a fissare il punteggio sul 2-2. Al 26’ Chiarucci va in percussione sulla destra, supportato da Martellacci, che gli rende la palla in velocità; tiro del difensore Chiarucci che supera di collo destro il portiere, non esente da colpe; la sfera colpisce il palo. Alla fine Castaldo fa una gran parata su Greco che aveva provato una botta al volo, con la palla deviata in angolo. I quattro minuti di recupero non aggiungono nulla a una partita equilibrata, combattuta, con il Latina che dimostra il talento individuale dei suoi atleti, ma anche di affrontare partite non facili come quella con il Marta si è rivelata. E’ un bel segnale, per la formazione di Capitani, De Maio e mister Promutico. A Rignano passano pochi minuti quando Conson batte il suo portiere nel tentativo di arginare un cross avversario. Il pareggio, contestato dai padroni di casa per la posizione di un giocatore rosso-blu, arriva al 37’ ed è segnato da Amassoka. Francis riporta avanti la squadra rignanese ma Galasso corona una buona azione geometrica, con l’assist di Amassoka. Il 3-2 ospite lo firma Marano, elemento dalle buone qualità individuale, che firma tre punti importanti, tesi a confermare il buon momento e la buona stagione pometina. Ne saranno soddisfatti Raffaele Di Mario e Gianni Santodonato. Il Fidene vince 4-2 davanti al suo pubblico contro la Nuova Tor Tre Teste in una partita che si mette subito bene, per i bianco-verdi di Francesco Montarani. Segnano Turazza (14’) e Cherubini (37’); all’11’ del secondo tempo un generoso rigore concesso dall’incerto fischietto leccese Calongiuri viene sfruttato da Toscano per provare a riaprire la contesa. Ma otto minuti dopo il centravanti di casa, Sarracino, segna la rete del 3-1. Nel quarto d’ora finale la partita continua su ritmi briosi, con la seconda rete della squadra di Peppe Di Franco, segnata da D’Orazio (34’), e al 38’ Antonini firma il 4-2 che sarà finale. Risalgono bene le quotazioni di Aprilia e Pescatori Ostia. Anche se la vittoria dei pontini, sull’1-0, è stata messa in dubbio da una buona occasione da rete per il Maccarese, alla fine superato, nel totale delle reti, per 3-0 dai bianco-blu padroni di casa. I gol apriliani sono stati segnati da De Ciantis (due) e Campagna. La Pescatori Ostia batte il Centro Italia per 3-2 e sono stati con questo successo ricacciati fantasmi di remoto timore d’esser risucchiati dalle parti insidiose della graduatoria, in casa giallo-verde. Dalle cui zone riemergono Cecchina e Fiumicino, capaci con le vittorie odierne, di scavalcare Torri in Sabina e Marta. I bianco-rossi di Pierpaolo Lauretti passano al 44’ del secondo periodo al “Comunale” di Santa Marinella con una rete di Giuffrida, ma la vittoria più bella del Cecchina è la correttezza del club castellano, che ha deciso di non schierare Ricci. La punta di Tivoli, in settimana, si è accusato dell’episodio di Latina davanti alla Disciplinare per cui oggi avrebbe potuto disputare l’ultima partita prima dell’arrivanda squalifica. I rosso-blu di Fiumicino riescono nella non facile impresa di superare il Divino Amore. E’ accaduto al “Pietro Desideri” con l’incontro deciso a pochi minuti dalla fine da una soluzione operata da Ciro Di Fiandra. Si tratta di tre punti vitali, per la squadra portuense. Come quelli dell’Ostiamare, che segna due volte con Zanchi, espugna il campo “Luchetti”, e batte un Torri in Sabina che veniva da una serie positiva di riscontri casalinghi. Massimiliano Cannalire massimiliano.cannalire@calciolaziale.com