Eccellenza Girone A: il punto di Max Cannalire
articolo del 1/3/2009
VOLATA A DUE Incredibile ma vero. Il Latina sciupa, e si deve accontentare del condominio Aggancio impreventivato. Succede che il Latina sbagli l'impossibile, contro la Pescatori. Roba da mettersi le mani nei capelli, e il Pomezia passa all'incasso. In realtà il conto più salato lo paga l'Anziolavinio, che perde lo scontro diretto a Pomezia senza di fatto impensierire mai Fiumanò. L'unica recriminazione anziate potrebbe essere quella della rete annullata a Enninaya sul 2-0, ingiustamente, per un presunto fallo dell'attaccante nigeriano. In precedenza avevano segnato Marano al 43' del primo tempo, e Amassoka, appena cinque minuti dopo dal rientro in campo. Quest'ultima segnatura è stata finalizzata di testa su un bel cross operato da Campione. La terza marcatura arriverà a tempo scaduto, grazie a Mastromattei. La matematica dice che le battistrada hanno 59 punti, e si troveranno di fronte il 19 di aprile mentre l'Anziolavinio deve sperare che una delle due ceda il passo. Ma a ben giudicare e gli juniores inseriti nelle rispettive prime squadre, e di costruzione dei collettivi, la cosa appare, a oggi, assai complicata. L'ultimo treno per la squadra di Claudio Solimina passerà il 29 marzo, stadio Domenico Francioni, tana del Latina. Stati d'animo differenti, per le tre grandi protagoniste. Quello del Latina, che vede sfumare il vantaggio costruito e difeso con grinta fino alla gara di oggi quando incredibili errori in fase di conclusione hanno rallentato il panzer nero-azzurro, permettendo alla Pescatori di portare via un punto da un campo impossibile per tante. Solo il Marta e il Divino Amore erano riuscite a portarsi a casa un punticino, dal 65° chilometro della via Pontina. Il campionato cambia il ruolo ma non i prefissati traguardi, per il Latina, che per il resto si dimostra un gruppo compatto e capace di tenere botta, e un Pomezia che vive anche sull'entusiasmo di aver ripreso la prima della classe e di vestire, in condominio, gli stessi panni. Il quarto posto del Fidene pare inattaccabile, dopo il successo di Torri in Sabina: tre punti ottenuti grazie al rigore di Antonini e alla rete di Fioravanti su punizione, ma il punteggio penalizza oltremodo la formazione di Mauro De Vecchis, che ha colpito un palo e una traversa. Al Divino Amore occorre una punizione di Petroccia, per mandare a casa senza neanche un punto l'Aprilia, e tenere a bada la Nuova Tor Tre Teste, che sconfigge al "Candiani" il Marta, battuto al fischio finale per 5-2. Di certo fa pensare l'ottavo posto dell'Aprilia che, come detto battuto al "Millevoi", viene ripreso non da una ma da ben due squadre: l'Ostiamare, che supera con un eccessivo punteggio il Maccarese, e il Cecchina, in gol con Alonzi e Peduzzi, prima di subire il gol dell'orgoglio reatino, che non basta al Centro Italia. Prevale la paura, al "Pietro Desideri", tra il Fiumicino e il Tanas Casalotti, in una partita con rare emozioni: finisce 0-0 e i ricordi di partite di altri tempi sbiadiscono impietosamente. Nelle assolute retrovie il Flaminia Rignano passa all'ultimo sospiro a via delle Colonie, sul cui campo non basta, ai padroni di casa, la rete di Ginnetti, subito replicata dal pareggio di Salvati. Il Santa Marinella capitola rovinosamente al 94' per merito di Del Brocco, uno dei giovani della pattuglia di Pannunzio. Tre punti di platino per chi prova a cavarsi via dalla zona nera della classifica. Adesso per Maccarese e Santa Marinella è davvero complicata, la questione. Massimiliano Cannalire