IL CECCHINA SI E' GIOCATO LA PARTITA. E' GIA' SUCCESSO. SUCCEDERA'
articolo del 27/4/2009
Come ho detto per radio domenica mattina, per televisione domenica pomeriggio, non sono d’accordo su chi si arrabbia contro il Cechina. La compagine di Pierpaolo Lauretti si è giocata la partita: dove sta lo scandalo? Mi sarei preoccupato del contrario. Il calendario metteva questa ostica formazione tra il Latina e la conservazione del primato, e i nero-azzurri avrebbero dovuto essere più compatti, cosa mostrata in tutti gli scontri diretti. Dov’è la cosa vergognosa? Non condivido il nervosismo né giudico in modo aprioristico perché mi rendo conto che l’agonismo, i nervi siano fattori non sempre razionali, pur da tener d’occhio. Nella stagione 2004-2005 già era successo, che una prima della classe si giocasse il campionato a viale Spagna. Toccò al Civitacastellana di Roberto Ciappici, da sempre poco incline agli allenatori indipendenti o ragionanti con la propria “capoccia”. Quell’anno, sulla sua panchina, per grazia ricevuta (?), sedeva uno di quelli che ha sistemato parecchie pratiche, in giro per questa regione: Tommaso Volpi. Ebbene: quel Civitacastellana avrebbe dovuto vincere a mani basse, contro quel Cecchina, che di fatto era certo di rimanere in Eccellenza per aver vinto la coppa – pur con un rigore assai dubbio che a Genzano la Cynthia e Baiocco non scorderanno mai, gentile concessione di tal Gargano di Roma 1 – e quindi per aver acquisito quel tipo di possibilità. Finì 0-0, con il Pisoniano, quest’anno e dallo scorso torneo famoso più per la giustizia sportiva che non per gli oggettivi meriti sportivi e tecnici, che, vincendo a Primavalle 2-1 sul San Filippo Neri, riprese il Civitacastellana. La squadra falisca, infatti, pur dotata di un sagace e furbo d.s., Manfra, aveva, prima dell’ultima di campionato, che era infrasettimanale, due punti di vantaggio. Allo spareggio di Colleferro, dopo il gol di Bizzarri nel primo over-time, vinse il Pisoniano per 2-1, con il pareggio segnato su rigore da Di Donato, e il 2-1, nell’altro supplementare, marcato da Danilo Valente, valido giocatore formiano. La storia si ripete, anche se qui manca lo spareggio. A condire di veleno la parte finale della stagione, però, ci sta pensando la questione di Bartolucci, che prima della gara di Cecchina, ha fatto in modo da togliere un punto su due al Latina. Non so quanto sia debole mentalmente, la formazione di Promutico, e credo poco: il problema è stato, pur con una sola lunghezza di vantaggio, quello di non utilizzare la stessa attenzione, la medesima grinta, la voglia di spaccare il mondo e di farlo tutti uniti alla méta, messe, con le palle comprese sul tavolo, in campo nei confronti diretti. Che il Latina, nel girone di ritorno, ha tutti vinti. Semplici considerazioni che fanno contrasto con il bel Pomezia visto a inizio secondo tempo, mentre nel primo, dopo il gol del bravo Marano, giocatore, a mio avviso, di lungo e felice avvenire nel calcio, il Fiumicino ha fatto la sua parte di squadra da corsa, e orgogliosa. I due repentini gol appena rientrati in campo ha messo le cose in chiaro, e cioè che il Pomezia non voglia lasciare le cose al caso, nemmeno un po’. Poi, per giudicare gli episodi successivi il fischio finale di Cecchina, ci sono ufficiali di gara e osservatori. Una nota, però, vorrei evidenziarla: i cori sentiti via radio durante la pregiata radiocronaca di quel bravo elemento anch’esso dotato di attributi rispondente a nome e cognome di Tiziano Pompili, la dicono lunga sulla grande passione dei sostenitori del Latina. Che avrebbero dovuto avvelenarsi e che invece non hanno fatto mancare il loro incitamento, dall’inizio alla fine. Il Pomezia, oggi, è primo, e lo sarebbe, lo sarà, anche quando verrà restituito (se ciò avvenisse) al Latina il punto del caso-Bartolucci, come spera il buon d.s. sud-pontino, e, se passa indenne al “Lucchetti” di Torri in Sabina, è giusto che il 10 di maggio faccia festa in casa contro il Santa Marinella. Diversamente non ho la palla di vetro. Ultima considerazione. Tra messaggi, siti e soventi commenti facili facili, oggi guardo il bicchiere mezzo pieno, che in realtà è stracolmo di gente che segue i pensieri espressi per iscritto, via radio e a mezzo televisivo. Ed è gente tanto capace di stimoli e analisi quanto non la è quella risicata porzione di cretini tendenti a pensare che cambi la vita al sottoscritto o a noi tutti che commentiamo campionati immeritevoli di superficiale informazione se vince una squadra o l’altra. Buon proseguimento. Max Cannalire