ECCELLENZA: IL FIUMICINO RIPERCORRE LA STORIA DI POCHI UOMINI, DI BUONA VOLONTA'
articolo del 6/8/2009
NUOVA CHIAMATA Ha stupito tutti nel girone d’andata. Ha mantenuto la posizione quando da sotto rincorrevano. E adesso si tiene un buon gruppo innestato da giovani interessanti. Ma soprattutto vive il ritorno di uno navigato, dopo cinque anni: Pino Passeretti Fiumicino, Roma – Il Fiumicino è al lavoro al campo Cetorelli!, cosa impensabile fino a quindici anni fa. Eppure i tempi cambiano e il vento del secondo pomeriggio sembra far pesare meno le fatiche sui giocatori impegnati tra pista di atletica e manto erboso. Già, il Cetorelli terroso di una volta oggi è un ricordo. Fiumicino è una città che ha sempre vissuto su pochi ma volenterosi personaggi, vedi Tonino Cortellessa, Gino Becchetti, il tifoso Bartolo e Pino Passeretti. Tutti fedelissimi di uno in gamba, lungimirante, appassionato come Massimo Carsetti, che ha richiamato il dirigente del periodo più lungo rosso-blu, il casertano di Roccamonfina. Dopo cinque anni di lavoro nella sua tenuta agricola, con un ruolo impegnato nel sociale e in politica, è tornato, lui, che il calcio non lo ha fatto sempre sui grandi nomi, anzi, spesso con scommesse condivise con Glauco Cozzi. E di quel gruppo oggi troviamo al lavoro due suoi discepoli: uno nel ruolo di allenatore, Claudio Carelli, che è stato uno dei migliori centrocampisti del Lazio degli ultimi tre lustri, per la qualità espressa, l’altro uno degli incontristi più complicati da affrontare, un atleta a trecentosessantragradi, tale Igino “Gino” Nigro. Due che, come stanno ancor’oggi sul piano fisico, lo dice sorridendo Passeretti… “potrebbero ancora giocare. E tutti e due, non solo uno”. A proposito del buon Pino. Come è scoccata, questa rinnovata passione? “Già un anno fa avevo sentito per telefono Carsetti ma per lavoro e per il fatto di essere vice-sindaco non potevo lasciare tutto o fare avanti e indietro. Sarebbe stato troppo difficile. Mi chiese di ricomporre quella squadra dirigenziale che aveva lavorato bene. E infatti è successo dodici mesi dopo. Ci integriamo bene uno con l’altro e con Cortellessa facciamo una buona coppia. Io più caciarone, lui più votato al ragionare, alla diplomazia”. Il gruppo di giocatori come è stato plasmato? Passeretti: “Sono stati confermati dell’anno scorso Ferrari, Rambaldi, Mazzesi, Cavina, Barbato, Sinceri, Bodo e Di Fiandra. A loro abbiamo affiancato dei giovanotti interessanti, che meritano seguito”. Che ne pensi di cifre e cifroni che sparacchiano da altre parti? Sorride di nuovo, affermando: “Un giocatore che da altre parti può ricevere 50.000 €, ammesso che queste cifre siano reali, rappresenta una somma con cui io compongo quasi tutta la squadra o i suoi tre-quarti. Il calcio, se uno è bravo, lo fa anche con pochi soldi. Con il Fiumicino abbiamo sempre fatto campionati di livello sia in Eccellenza che in serie D, e quando siamo scesi dall’Interregionale è accaduto perché non potevamo impegnare forze esagerate sul piano economico. Qui c’è entusiasmo e una società che si vuole divertire coi giovani”. In un calcio di tanto in tanto improvvisato, in cui si rincorrono ruoli e nomi di difficili contenuti (team manager, supervisore) viene in mente una sola parola, per uno che ha fatto bene, con il Fiumicino. E che della discrezione e dei suoi silenzi ha fatto le doti migliori. Bentornato, Pino da Roccamonfina. A Fiumicino si ricomincia. Massimiliano Cannalire LA ROSA E I DIRIGENTI Portieri: Rossetti, Giorgi, Bartolucci. Difensori: Ferrari, Timido, Riccio, Mazzesi, De Santis, Barbato, Carrucci, Formiconi, Rambaldi, Cavina, Napoleoni, Palombo, Casavecchia. Centrocampisti: Sinceri, Bodo, Pennazzi, Di Giovanni, Mazzocchitti, D’Addario, Asara, Quercetti. Punte: Di Fiandra, Mancini, Scarselletti. Allenatore: Claudio Carelli. Allenatore in seconda: Massimo Piccioni. Preparatore atletico: Igino Nigro. Direttore generale: Tonino Cortellessa. Direttore tecnico: Giuseppe “Pino” Passeretti. Dirigente accompagnatore: Gino Becchetti.