ECCELLENZA: PAPAGNI E LA PESCATORI. RITROVO DI ANTICHI AMICI
articolo del 6/8/2009
Ostia nel cuore. Con vista sul Canale Un gruppo di amici, che ha chiamato l’ex numero 1 dell’altra metà del Cielo, Paolo Papagni, già al timone dell'Ostiamare Ostia, Roma – Capita, dopo tanti anni, che un gruppo di amici chiami alla corte giallo-verde della Pescatori un personaggio. E che questo personaggio sia uno che ha sempre vissuto grandi avventure nello sport, di recente anche nella pallavolo. Segni particolari. E’ stato il presidente dell’Ostiamare, particolare non da poco. Con lui Ostia ha vissuto tra Interregionale e C2 nella prima metà degli anni '90. Presidente, lei che è stato bianco-viola, ora raccoglie la sfida lanciata dalla Pescatori… Papagni: “L’Ostiamare è consolidata nella figura del suo massimo dirigente, Lardone, che ha fatto tanto, e quindi prosegue il suo lavoro, sia per la prima squadra che alla base. Alcuni amici mi hanno spinto verso l’altra realtà di Ostia, e non vedo perché avrei dovuto dire di no. E’ vero che ci sono le fazioni, ma è altrettanto reale che con una possibile unità Ostia avrebbe una maggiore forza e un impatto ancora più forti. Perché parliamo di una città nella città, che sarebbe la seconda di tutto il Lazio”. Quale è stato il primo contatto per far sì che lei scommettesse sulla Pescatori? Papagni: “Sono nato ad Ostia, ci conosciamo tutti quanti: da un prima abboccamento fatto da Michele Cozzolino e dai suoi collaboratori più stretti abbiamo manifestato la possibilità di percorrere una strada tutti insieme”. Che tipo di società avete in mente? Papagni: “Per me è tornare su un campo, quello del calcio di livello regionale, da cui manco da anni; in poco abbiamo messo in piedi una squadra fatta per mantenere la categoria. Il grosso problema è il campo, che verrà rifatto perché il progetto edilizio, oramai alle porte, prevede ciò”. Ha scelto dei dirigenti su cui ha sempre riposto massima stima e fiducia… Papagni: “Lo staff organizzativo è composto tutto da vecchi amici, tra i quali Paolo Corazzi, Ruggero Adriani, Maurizio Burattini. Nell’ambito della Pescatori esiste un raporto privilegiato con Claudio Tortolano, che è stato un mio giocatore”. Dal suo punto di vista di imprenditore di successo, che potrebbe comodamente rappresentare uno dei testimonial di Ostia-città, con quale ottica legge il lavoro svolto sin qui dalla Pescatori? Papagni: “Pur avendo l’handicap del campo ha un ottimo settore giovanile, ha una prima squadra tosta, che vive con serenità il suo ruolo, che è gestita da Giangi (Gianluigi Staffa, n.d.r.), persona educata, a modo, un buon tecnico, che conosce la categoria. Parlando del campionato le squadre che vorranno vincere dovranno disporre di under di grande qualità perché 4 su 11 sono tanti, ma tanti davvero. Sempre posto che i giocatori grandi ed esperti rappresentano una solida base”. Con quale spirito uno come lei, da sempre nello sport, vive questa nuova avventura? Papagni: “Ho fatto tante esperienze sportive, sono ancora presidente della pallavolo che ha raggiunto la A2 ma abbiamo venduto il titolo. Ho sempre avuto amici intorno che mi hanno stimato e accreditato, e che credo incoraggino le iniziative intraprese”. Massimiliano Cannalire (ha collaborato Andrea Formiconi)