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IL PUNTO SUL GIRONE A D'ECCELLENZA: FIDENE IN TESTA


articolo del 1/11/2009

FIDENE PRIMO CON

UN GOL DI SERINO

Regna l’equilibrio a Montello (0-0). Il Real Pomezia torna piccolo davanti all’orgoglioso Velletri

 

La mattinata che non ti aspetti. In attesa delle fatiche di Fidene e Diana Nemi, impegnati a Roma e Montello con Tanas e Vigor Cisterna, cadono l’Albalonga nel derby con il Cecchina, per merito di un grandioso Bubu Borghi, e il Fiumicino, che fa i conti con l’orgoglio della Stella Polare, in rete nel finale ma vincente al di là del ristretto successo nel punteggio. Quindi il solo Anziolavinio si affaccia in vetta con un grande Gamboni (doppietta), ove raggiunge proprio la squadra di Carelli, alla terza sconfitta. Mentre per il Cecchina si tratta della terza vittoria di fila. Un’Albalonga a mezzo servizio, che dura un solo tempo, lascia derby e strada ai concittadini e cugini del Cecchina. Nella prima parte Alfonsi prova un gran tiro dai venticinque metri al 3’ ma la conclusione è quasi centrale anche se Paoletti non rischia la presa e respinge. Si fa male Cianni all’11’ e Lauretti toglie anche Patrizio Corsetti per Gracco e Caporaso. La risposta è proprio di Gracco, con un gran tiro di destro che sarebbe sul punto di entrare non fosse per un grande intervento di Cimini che devia in angolo; applausi da entrambe le fazioni. Borghi si rende pericoloso per il Cecchina, ed è ancora bravo Cimini; Alfonsi continua a menare le danze tirando fuori quindi al 24’ il gol di Turazza. Una grande azione corale, figlia di uno schema su punizione. Alfonsi per Jannotti, palla dal fondo di destra al centro, bassa per Turazza, che anticipa Fabiani e manda la sfera in rete. 1-0 per l’Albalonga. Al 29’ Angelucci prova a chiudere la partita: il servizio in contropiede per lui è di Alfonsi ma il giovane liscia il pallone cadendo rovinosamente sulle erbe del Pio XII. Un’altra azione per la squadra di casa vede Jannotti conclude alto. Dagli spogliatoi non torna in campo l’Albalonga vogliosa di correre vista nel primo tempo quindi il Cecchina, che è squadra sorniona, ne approfitta per guadagnare in metri e iniziative. Da segnalare una punizione Campagna che termina alta, a spiovere. Al 20’ arriva il gol del pareggio, con una gran punizione di Borghi, una foglia morta con il destro (Mariolino Corso le segnava di sinistro, n.d.r.), cosa che si ripete dopo sette minuti facendo saltare il banco. La differenza tra le due esecuzioni è che la seconda rete cecchinese arriva sul palo del portiere, quello sinistro, con Borghi bravo a segnare con un tiro in diagonale. Nel finale l’Albalonga perde Chiavaro per espulsione, per un fallo su Minichino, che ne esce con un polso malconcio.

Al “Paglialunga” finisce 1-1. il Monterosi ha incarnato l’antico adagio del barone Liedholm per cui in dieci contro undici si gioca meglio. Ci ha messo l’anima, la formazione di Marco Frasca, alle cui sorti quotidiane, per paradosso matematico, il pareggio va addirittura stretto. A passare in vantaggio era stato il Fregene con Laurato al 19’: azione in velocità di Neroni, che ha atteso l’arrivo sulla sinistra del compagno, bravo sia nella tempistica del sopraggiungere in area, sia nel battere, alla Del Piero con un diagonale basso, il portiere proteso in disperata uscita. E’ stata, l’azione della rete, quella più nitida, tra quelle che il Fregene ha provato a costruire. Tra le quali quella di Filippi al 25’ che avrebbe volentieri firmato il raddoppio, bravo Kizska a neutralizzarla, e al 92’, quando i bianco-rossi avrebbero avuto la palla-match, ma il bomber non è quello dei giorni migliori. In mezzo il pareggio di Maestà a metà del secondo tempo, con il Monterosi che ha il merito di non calare di ritmo.

Blitz-Ostiamare: il Civitavecchia va discretamente nella prima parte anche se Zanchi sciupa una grande occasione, impattando male il pallone. Al 5’ del secondo tempo Quadrini va in rete con un prodigioso colpo di testa scoccato dall’area piccola, e, dopo altri venti minuti, va in gol Mancini con una soluzione personale. Sono tre punti d’oro per la squadra di Castagnari, che piano piano produce dei miglioramenti nel gioco e in classifica. Nel finale viene espulso Adornato. Per il Civitavecchia è notte fonda. Diciamocelo.

Tra i campi non collegati questo l’andamento delle singole gare: al “Bruschini” si pensava a una goleada e invece l’Anziolavinio segna con Gamboni, ispirato sia da realizzatore che da rifinitore, e con Panella, autore del raddoppio. Nei primi minuti del secondo tempo due dormite collettive del reparto difensivo, con Appolloni che si gira bene e realizza il primo gol, e al 7’ Martinelli che prova a guastare la festa alla quotata avversaria. Panella colpisce un palo, produce una gran rovesciata uscita di poco, stesso tentativo per Mario Guida che sfiora il paloi quindi ol terzo gol dell’Anziolavinio arriva al 33’, grazie a Gamboni. Nel complesso un successo meritato ma anche il secondo campanello d’allarme della difesa, dopo il ko patito sette giorni prima. C’è di che riflettere.

La Pescatori si desta superando con un gran primo tempo il Maccarese andando a segno con Galloni, poi nella ripresa con Micciché e Stamponi; la squadra di Firotto ci mette tanta buona volontà, ma la esprime in modo impreciso e confuso, andando a rete con il solo Ponzio. Per il momento delicato si tratta di un bel successo, per la formazione di Manolo Patalano.

Nel pomeriggio pari e patta anche per le occasioni in tutto l’arco della gara, tra la Vigor Cisterna e la Diana Nemi, che hanno concluso sullo 0-0. Diversa la questione del Fidene, che dopo cinque minuti segna a Casalotti con Serino. E’ una rete pesante perché concede il primato alla società di Settebagni, che supera di slancio Fiumicino e Anziolavinio dopo aver battuto il Tanas. La terza partita pomeridiana si decide, al “Comunale” di Pomezia, nell’ultimo quarto d’ora: al 31’ il rigore realizzato da Ciasca, un minuto dopo quello segnato da Spaziani. Finisce 1-1 con il sapore di un’occasione sciupata per la squadra di Neno Mosciatti. E tornano alla memoria le recenti parole spese da Nerino Tabanelli, direttore generale dei rosso-neri, capaci di esaltare le qualità di Aldo Salerno e del suo collettivo; ma anche quelle del presidente pometino, Giuliano Montanari, che ricordava la ristretta mentalità dei suoi giocatori davanti alle “piccole”. Un vizio su cui l’allenatore dovrà lavorare perché i giallo-blu romano-pometini hanno già sciupato parecchie occasioni.

                                     Massimiliano Cannalire

  

 

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