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IL PUNTO SUL GIRONE A di Max Cannalire


articolo del 8/11/2009

Il punto sulla decima di campionato

Il Fidene a due marce batte 4-0 la Vigor Cisterna. Nel primo tempo la capolista non deve essere tanto piaciuto al suo tecnico, Pino La Scala: nella ripresa altro passo, con il repentino gol di Toscano. A metà ripresa due gol di Polverino e nel finale anche Toscano arrotondano il risultato. Gli ospiti in tutta la gara hanno costruito solo situazioni offensive, una clamorosa, con un cross di Sannino nell’area, girata di Di Giacomo, arriva Chiaramonte a botta sicura e colpisce lo stesso palo. Questo è accaduto al 24’ con le squadre ancora sullo 0-0. Per il resto il reparto arretrato dei bianco-verdi è stato impeccabile nelle chiusure, pur di fronte ad avversari di un certo valore.

Restano a un punto dalla vetta la Diana Nemi e l’Anziolavinio. La squadra di Claudio Solimina va in rete subito con Giuffrida, al 4’ del primo tempo, e poi bada a difendere il prezioso, minimo ma vitale vantaggio in una gara giocata in prevalenza a centrocampo. La compagine tirrenica esce con quello che era l’obiettivo settimanale, quello di sfruttare, vincendo, eventuali rallentamenti delle dirette concorrenti in classifica, come poi è accaduto al Fiumicino, 1-1 con il Real Pomezia, firmato da Solinas (5’) e Petroccia (51’), e all’Albalonga, avanti a Ostia con un discusso gol, 43’ Trinca, ripresa a pochi minuti dalla fine da Zanchi. In tutto ciò la Diana Nemi vince in rimonta, essendo andata due volte sotto. E’ la prima sconfitta esterna in campionato per i bianco-rossi appena affidato a Paolo Caputo. Una gran bella partita, giocata dalle contendenti: bene il Fregene, che però nel momento topico, sciupa il guizzo per tornare avanti.

Tra le vittorie capaci di incoraggiare un cambio di rotta c’è quella che la Pescatori ha costruito a domicilio a spese del Cecchina, vincendo 3-1, e quella del Maccarese, che ha regolato (4-2) la Stella Polare in una partita apprezzata dagli spettatori per l’impegno delle due squadre. Un’altalena di grandi emozioni, quella dell’Emilio Darra, con i tre punti ottenuti dal team di Firotto che sono utili a sistemarsi a quota 10, con il Civitavecchia che ha vinto il confronto diretto con l’altra inquilina, il Monterosi. Al Martoni reti di Di Luca e Gagliardini prima che Maestà riapra la partita cercando di guastare la festa al neo-arrivato Davide Cacciatori. A Maccarese girandola di emozioni: rete ospite a inizio ripresa con Camilli, su calcio di rigore per un fallo del portiere Cioci. Il pari lo segna Ponzio su assist di Di Carlo. Al 19’ del secondo tempo la rete con una gran rovesciata di D’Antimi, pareggiata da Verde su situazione di calcio piazzato. Il finale della squadra di casa è da spellarsi le mani, con il gol di Longo al 46’, e il cucchiaio di Marconi tre minuti dopo. Per battere una squadra ben organizzata quale è la Stella Polare ci è voluto il miglior Maccarese di stagione.

Si diceva della gran partita giocata dalla Pescatori, andata in rete con Micciché, uno dei ’91 più forti della regione, che segna il primo e il secondo gol ai bianco-rossi di Lauretti, provenienti, a loro volta, da tre vittorie consecutive; il talento abruzzese si porta all’invidiabile bottino di ben sei reti nelle ultime sette giornate. Dopo il raddoppio della Pescatori il Cecchina rimane in dieci per l’espulsione di Borghi, tutto sommato evitabile: tanto talento e ogni tanto le ingenuità che lo limitano. Un peccato. Due occasioni importanti per i giallo-verdi, sciupate da Micciché e Tumino. Ne deriva la rete del Cecchina, con un colpo di testa del numero 9, e tutto ciò arrivava a dieci minuti dal 45’. Per il primo quarto d’ora della ripresa la gara è equilibrata, combattuta, e quando, da calcio d’angolo, battuto da Saba, stacca su tutti Stampone, seconda rete di fila, la partita si mette sul 3-1 e saranno poche le situazioni offensive di qui fino al termine. Anche perché il Cecchina resta in nove, espulso un secondo giocatore, Piergentili (condotta violenta, questa volta), e la Pescatori sbaglierà due volte un ulteriore punto in contropiede.

La Virtus Bagnoregio aggancia il treno che porta alla salvezza vincendo in zona Cesarini contro il Tanas Casalotti, concorrente a migliori posizioni: tre punti che portano la formazione del presidente Clemeno a quota 5, una dote appena in meno dei romani di Quoiani. Segna Giralico, di testa, al 4’ e il pareggio arriva al 70’ dal giovane Roversi. A undici minuti dalla fine il gol decisivo è del mediano Leoncini.

                                   Massimiliano Cannalire

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