ECCELLENZA/GIRONE A: PENSIERI E PAROLE, di Max Cannalire
articolo del 16/11/2009
PENSIERI E PAROLE di Max Cannalire Una riflessione sul girone A La speranza, per la regolarità del campionato, visti gli sfracelli causati dalla lentezza della struttura federale nazionale negli ultimi anni, è che il caso-Martellacci venga presto deciso. Sia per una tranquillità della società interessata, l’Albalonga, che non può permettersi il gioco dell’oca da dicembre in avanti, e per gli investimenti fatti, e per la sua tradizione, e per l’organizzazione di cui dispone; sia per evitare di dover ipotizzare una graduatoria differente come è accaduto lo scorso anno con l’allora Pisoniano, in un continuo cambiare la graduatoria sul sito e sui quaderni di appunti. Una cosa che speriamo venga elusa da questa vicenda. Questo è il primo appunto di una giornata che ha estratto valide indicazioni da tenere bene a mente. Il fatto che il Real Pomezia abbia giocato una grande partita contro una “piccola” è una cosa da tenere a mente perché la formazione di Montanari e mister Mosciatti si è stabilita a quota 19, stessa dote del Fiumicino, altra utile considerazione, che però ha giocato contro tutte le grandi del torneo e che ora avrà un calendario facile. E quindi la fiducia la squadra di Claudio Carelli se l’è guadagnata. Un altro fattore che l’undicesima giornata ha estratto dal cilindro è il buon calcio che l’Albalonga ha fatto vedere contro il Monterosi, al di là del ristretto punteggio finale (2-1). Tante occasioni create ma anche tante sciupate per i giocatori di Solimina. Per quelli bianco-rossi, invece, si tratta del primo insuccesso lontano dal “Marcello Martoni”, per un Monterosi che, nonostante abbia disputato discrete gare, soffre a quota 10 pur in buona compagnia. Della pattuglia di quota 10, infatti, fanno parte il Civitavecchia battuta dalla Diana Nemi in un bel finale di una gara condizionata, per un tempo, dal vento; il Maccarese battuto a Pomezia e la Vjs Velletri, che arriva da dietro dopo la vittoria dal vitale peso specifico contro il Bagnoregio. Naturale pensare alla sconfitta del Tanas Casalotti per opera della Vigor Cisterna vista la differenza di valori in campo. E allora? Quali altri pensieri lascia, l’undecima giornata di andata? Innanzitutto la tripletta di Spaziani, che lo colloca al terzo posto nella classifica dei marcatori; il fatto che siano otto anni che la punta lanciata in Eccellenza ai tempi del Castel Madama da Mario Lenzini, è rimasta alla corte di Giuliano Montanari, segno che la gratitudine e il senso del certo esistono. Il fatto che la Diana Nemi oramai è una realtà e che anche dovesse perdere dei colpi non si strapperebbero i capelli quei dirigenti amareggiati da come era terminato il girone C di Promozione della passata stagione, con il rischio che a quasi 80 punti i bianco-celesti non partecipassero al banchetto delle grandi, e oggi la Diana ha dimostrato di meritare i galloni di grande. Il pensiero più spontaneo va a Stefano Antonelli, dopo aver tessuto le lodi della squadra di Manolo Liberati, perché dopo essersi beccato delle (giuste) critiche per aver lasciato l’Anziolavinio senza un attaccante di valore come lui è, ha preso la squadra trascinandola alla vittoria sul Fiumicino in un incontro che la classifica, alla vigilia, rendeva incerto. E che la formazione ospite ha provato a riaprire. Due gol al rientro non sono da tutti, e quindi applausi perché l’ex punta dell’Aureliana dei tempi di Firotto si è fatto perdonare almeno due dei quattro turni lasciati sulle spalle di Giuffrida. Un altro segno del turno appena giocato lo ha prodotto il Fregene, che doveva metterla sull’orgoglio e sulla tenacia e finalmente ha concesso delle indicazioni contro una squadra di livello, con il pareggio subito più per un errore del portiere che non per i reali meriti di Ciotti, uno per il resto molto utile, nello scacchiere dell’ex capolista solitaria. Gli altri due pareggi hanno fatto vedere che si può giocare un derby senza eccessive esagerazioni, e anzi con grande spirito, parlo di Pescatori-Ostiamare, con i due presidenti venuti in TV e andati via con il sorriso, in una partita dai diversi tentativi individuali. E la combattività di Stella Polare e Cecchina, che si sono alternate alla guida di una partita divertente, ma con dei forti problemi difensivi che daranno pensieri a Camillo e Lauretti. Infatti le statistiche, che difficilmente buggerano, raccontano della stessa dote messa a segno e subita, sui cammini di queste due realtà.