Eccellenza Girone A: Ora comincia ad essere vero calcio
articolo del 28/8/2008
Provare a identificare quali squadre possono essere protagoniste è già di per sé un compito complicato, a maggior ragione se si accorciano verso agosto i tempi di inizio del campionato. E questo accade nella stagione che ci apprestiamo a seguire perché partire di 7 settembre significa che le squadre hanno svolto la preparazione dalla fine di luglio o, nella migliore delle ipotesi, dalla metà della prima settimana di agosto con qualche “mattina e pomeriggio” imbastito strada facendo. Per scelta il sito www.sport-max.it non ha voluto emulare gli anni passati con la messa sul microscopio di tutte le realtà perché altrimenti, ma è un parere personale di chi scrive, ci si mette poco, pochissimo a vivere di un calcio chiacchierato. E questo non è il modo ideale di descrivere un calcio che, per il resto della stagione, soprattutto nella versione radiofonica, abbiamo abituato bene. Adesso che qualche amichevole del periodo finale della preparazione è stata vista, posso evidenziare la bontà del lavoro messo in campo dall’Ostiamare di Fabio Tocci, che risponde bene alla richiesta di essere una società organizzata nei minimi dettagli. Due esempi su tutti sono, oltre alla competenza del metodico Angelo Cristofoletti, Fabio Quadraccia, bandiera mai dimenticata di Fiumicino e Guidonia, e Nando Tiberi, rimessosi al posto di gestore delle vicende informatiche e massmediatiche. Due piloni poco inclini ad apparire ma, vi assicuro, di grande sostanza. I bianco-viola si concentrano sulla distribuzione del lavoro delle varie categorie nei diversi impianti a disposizione. Hanno una voglia matta di recitare un ruolo da grandi attrici società delle ambizioni dichiarate quali il Pomezia, che viene definita più quadrata rispetto alla versione ultima, il Fidene, che ha pescato molto bene nella campagna d’estate, l’Aprilia, affidata a Manolo Patalano come si diceva da tempo, e con una squadra che potrebbe essere in grado di esprimere un buon calcio. Di questa pregiata compagnia tenere d’occhio il Fidene è un suggerimento utile, perché di fatto l’aver mantenuto il nome della popolare borgata salaria è elemento vitale per capire, dei suoi tanti abitanti, quanti scenderanno da Villa Spada al Salaria Sport Village per tifare in favore della brigata di Carlo Pascucci. C’è soddisfazione e ci sono delle spalle grandi a sufficienza per nascondere le altrui valutazioni, sbagliate, su cifre che evidentemente fa comodo distorcere. E il sodalizio dell’ex Bancoroma fa sapere, con grande discrezione, che i numeri andati in giro sono errati. Ne prenda atto il movimento, che dovrebbe applaudire la società cara a Morandi, Rossetti, Di Marco e Iengo per un fattore su tutti: lo stupendo impianto che non può non essere tra i migliori spot di immagine e paesaggistico per il movimento massimo regionale. Applausi. Poi il campo, come sempre, sarà il migliore arbitro. E la stessa cosa si può dire per l’impianto pometino, che raccoglie tanto lavoro sul vivaio. Più contenuta la costruzione del Cecchina, con Lauretti che della nouvelle age tecnica sembra, a parte l’affettuosa invidia per la perenne abbronzatura, uno dei più discreti e preparati del panorama. Giorgio Tomei, anche lui tra i più giovani ma non per questo meno bravi, tra i direttori sportivi, è consapevole di dover restare coi piedi per terra rispetto all’egregio piazzamento del 2007-2008. La terza piazza, anche rimanesse lontana, è una sfida da verificare con il tempo, senza drammi, perché, in questo e anche in altro, Cecchina, frazione di Albano Laziale, sembra avere lontana qualsivoglia tensione o senso di ansia. Per ora c’è del cauto ottimismo, al Divino Amore Castel di Leva, mentre andrà verificata la solidità del pacchetto giovane firmato Tor Tre Teste, che ha registrato l’arrivo dell’ex ariete del Pisoniano, Toscano, dopo aver rinunciato a Bogdanov. Per Alessio Di Bisceglia e Paolo Tagliolini una sfida di primario interesse, dopo l’ottimo scudetto vinto dalla juniores di via Giuseppe Candiani. Le squadre di Mosciatti e Di Franco vanno osservate molto attentamente. Il Fiumicino di Branchini è tutto da scoprire, con la società della Darsena che ha lavorato senza grandi titoli e titoloni, quindi lontano dalle luci dei riflettori. I più antichi sostenitori dicono che sarà una buona formazione: ne sapremo di più tra non molti giorni. Il Flaminia Rignano deve risolvere qualche dubbio ma, un po’ come il Santa Marinella, è di non facile sistemazione, in un’ipotetica griglia: la squadra, affidata ad Alessandro Amici, che l’Eccellenza l’ha già vissuta in un paio di circostanze, una positiva, l’altra no, deve dimostrare di che pasta è fatta in particolar modo sui giovani. Di arrivi ce ne sono stati alla voce esperienza, vedi Marchetti in mezzo al campo e M’Kondya davanti. Ma sarebbe un errore grave non costruire intorno a loro delle alternative o dei giocatori capaci di non isolarne l’assoluto valore, tattico e tecnico, di cui dispongono. La trasferta di circa dodici chilometri sulla via Flaminia che effetti avrà, sul pubblico civitonico?, nel frattempo distratto dalle vicende bassanesi di Serie D…. MAX CANNALIRE
Un discorso sulla qualità del gioco vista durante la parte finale di agosto va fatto per la società di Franco Rizzaro e Massimiliano Ciceroni: non c’è dubbio che l’Anziolavinio messo a disposizione di Claudio Solimina rappresenti, per il club e per il tecnico romano, una ghiotta occasione, con un ambiente che si è destato nel tentativo di concentrare quanti più possibili sportivi nelle gare interne da giocare al “Massimo Bruschini”. Così la festa del 30 a sera con la Cisco Primavera darà la possibilità ai vari Jannotti, Guida, Criniti, Di Donato di far vedere i primi numeri dell’annata sportiva. E alla prima di campionato, senza andare troppo in là con la fantasia, ci sarà una delle novità di quest’anno, il Tanas Casalotti del giovane tecnico Francesco Punzi. Per i tirrenici spenderei volentieri una moneta da collocarli nel ruolo di protagonisti. I romani sono un po’ avanti con l’età media ma dispongono di un’intelaiatura da corsa e sono pertanto un gruppo da prendere con le molle. Un’altra novità è rappresentata, nel girone A, dalla presenza del Latina, squadra discreta dalla sistemazione geografica, dicono i maliziosi del capoluogo pontino, di dubbia consistenza. Pare che l’ex Montello possa andare, nel breve giro di mezzo anno, a giocare le sue gare casalinghe in quel di Cisterna, dove il buon Capitani lo vedrebbe meglio. Accettiamo l’ipotesi di eventuali smentite. Ma forse i sostenitori dell’F.C. Latina si cominciano a mettere l’anima in pace. Non so se per il fatto di attraversare la pontina al fine di tifare per la loro compagine, o perché non si può impedire una decisione societaria del genere. Attendiamo. Anche Marta avrebbe voluto giocare a Formello ma pare che la cosa non si possa fare sia per un discorso di regolamenti, e anche perché la cosa avrebbe accontentato durante l’estate quando ha fatto capire che se non si fosse corretto il tiro nella composizione della formazione altoviterbese, l’ex fantasista di Ladispoli e Sezze Setina, ma anche di Civitavecchia e Sampdoria (Primavera) avrebbe alzato i tacchi e salutato la compagnia di Clemeno e Poleggi. Ciò non è accaduto anche per una prospettiva quasi obbligata: dover far meglio della permanenza in categoria ottenuta la passata stagione all’ultima giornata. Troppa sofferenza, a parte i tanti arrivi e partenze sulla panca martana. Sulla stessa linea d’onda del Marta ci sono realtà quali il Santa Marinella, che ha da risolvere parecchi dubbi estivi connessi a ultimo difensore e reparto arretrato, il Centro Italia, salvezza ottenuta ai play-out, la matricola Pescatori Ostia, con il rendimento di Del Vecchio da verificare (sfida comunque intrigante), il Fiumicino, salvo grazie a Lauri nell’ultimo minuto di recupero della stagione; il Torri in Sabina, che lo scorso anno ha patito di più, rispetto alla sua prima esperienza in Eccellenza.
Responsabile del Calcio Dilettante di RETE SPORT 105.6


