Eccellenza gir.A: il commento alla prima giornata
articolo del 7/9/2008
Quando andavamo a scuola chi non studiava si sistemava nelle retrovie. Chi non ha giocatori tecnici in abbondanza lo può fare, senza per questo passare sotto le forche caudine di facili commenti anti-cenerentole. Prendiamo ad esempio il Torri in Sabina, compagine capace di inanellare una sequela quasi irritante di pareggi interni nella seconda stagione in Eccellenza, eppure di grandi imprese come quelle compiute nel primo anno, e oggi, ad Ostia. La vittoria della squadra di Mauro De Vecchis non sorprende più di tanto uno come il sottoscritto, che di campionati ne ha visti e raccontati dalla nascita di questa “intercapedine” sistemata tra l’antica Quarta Serie e la Promozione. I tifosi dell’Ostiamare sanno che si tratta di un campionato complicato, e sanno anche che l’ultima volta in cui esordirono con una sconfitta i loro beniamini correva l’anno del Signore 2002-2003 allorchè la squadra bianco-viola perse dal Pisoniano per 2-1. Era una squadra-novità, quella verde-blu. L’Ostiamare non si demoralizzò e anzi rincorse il Civitacastellana fino a vincere per distacco quel campionato. Con questo non vogliamo dare la guazza alla formazione litoranea ma semplicemente dire che si può sbagliare la prima come i grandi tenori fanno, di tanto in tanto, con le stecche autunnali. Dopo il gol di Pozzebon la formazione ospite non si scompone e trova il pari con una botta di Vitale, scoccata al primo minuto di recupero dai venticinque metri. Portiere sorpreso e stupore dei sostenitori di casa per questa doccia fredda precedente il riposo. Ma quella vera, di sorpresa, non è questa: al 12’ del secondo tempo Vitale serve Ciceroni che trova il guizzo vincente da distanza ravvicinata. E’ il 2-1 che costringe a un lungo ma improduttivo forcing l’undici di Fabio Tocci, oramai votato alla trazione anteriore. Finisce così, con la grande festa della discreta realtà di Carlo Polidori. La partita più importante si è giocata al “Giuseppe Candiani” di Roma, con il Fidene pronto a mettere in fila una serie di azioni per tutta la prima frazione. Se si può muovere un appunto al primo turno, questo va trovato nel calo fisico che si è creato tra la buona prestazione sciorinata dai ragazzi di Carlo Pascucci nel primo periodo e la differenza di rendimento rispetto alla seconda parte. In questo spazio si è infilata la giovane e rapida vena del Tor Tre Teste. Tre azioni nei primi minuti sono state messe in piedi dal Fidene, la cui seconda è quella della rete, all’undecimo. Alfonsi assiste Triunfo che gira di gran carriera all’accorrente Fioravanti, lesto nel battere a rete da pochi passi. E’ l’1-0 che apre la stagione della squadra di Stefano Morandi. Al 17’ Dominici imbecca Alfonsi che alza con il destro. Al 20’ errore di Valerio, Turazza va via rubando palla, passaggio per Alfonsi, anticipato all’attimo della battuta in corner. Al 22’ conclusione di Fioravanti che pesca la precedente sorte. Al 25’ Alfonsi impegna dalla distanza Galassi, portiere classe ’86 al quinto anno di Eccellenza. Al 28’ buon tiro di Gubinelli, ed è la prima vera traccia della squadra di casa, con il tiro che termina alla sinistra della porta di Pro. Al 31’ il punto dell’1-1: Mancini commette fallo su Piro inducendo l’arbitro Zinicola di Cassino a decretare il rigore, che Toscano trasforma con Pro quasi bravo da intercettare. Al 38’ Fioravanti per Alfonsi, Galassi respinge il tiro, Alfonsi riprende, calcia ma ancora Galassi che questa volta chiude, parando definitivamente. Al 42’ si rovescia l’esito della partita per la bravura di Piro, che dal vertice destro trova la soluzione mancina a girare. E’ il 2-1 che manda in visibilio il pubblico di casa. Da annotare che la tribuna del “Candiani” era piena come nelle occasioni migliori. Prima dell’intervallo Pro devia in angolo un rasoterra velenoso di Toscano. Vittoria interna per l’Anziolavinio che comincia bene, segna due reti, tutte e due con il calabrese Criniti, controlla un avversario orgoglioso ma non compatto come è risultato il team di Claudio Solimina. Al 9’ il Tanas Casalotti subisce la prima segnatura. La punizione di Bacoli è deviata in calcio d’angolo da Bartolucci. Dal corner ne segue un bel passaggio per Criniti, che da dentro l’area prova un tiro di destro potente, e deviato quel tanto che supera il numero uno romano. In pochi minuti la fotografia è la medesima: passaggio di Bacoli, soluzione di Criniti e 2-0. Nel secondo tempo qualche segno di reazione della squadra di Punzi ma nulla più. Successo casalingo per il Cecchina che piange la scomparsa del 51enne Antonio Spasiano, presidente bianco-rosso. Commovente il minuto di raccoglimento. Poi al 26’ segna il rapido Giuffrida, emulato da Ricci al quarto d’ora del secondo tempo. I ritardi palesati dagli stessi, coscienti sostenitori tirrenici si sono materializzati non solo nell’espulsione di De Santis (somma di ammonizioni) ma anche nella precedente, terza rete, segnata ancora da Giuffrida, veloce a sfruttare una respinta corta della difesa ospite. Elementi positivi della pattuglia guidata da Pierpaolo Lauretti sono risultati Vuolo e Alcini, autori di un gran lavoro sugli esterni. L’Aprilia di Manolo Patalano deve rincorrere per tutto il primo tempo un Maccarese sì con le forze ridotte e parecchi assenti ma sempre tonico e generoso ben al di là delle ipotetiche, attuali possibilità. Nella parte finale del primo tempo i pontini cominciano a rimettersi in carreggiata pur vedendo Terribili che viene fermato, su rigore, dal portiere Tirabassi. Al 41’ Larrosa con un signor diagonale manda in brodo di giuggiole i supporter bianco-blu, i quali esultano di lì a poco, al 4’ del secondo tempo, quando Terribili, con una apprezzabile mezza girata, segna il gol del 2-0. Vince fuori la Pescatori Ostia sospinta da Saba e Del Vecchio con il romanista autore di una doppietta. La rete della bandiera reatina è segnata da Lavosi. Si tratta di un buon inizio per i giallo-verdi di Staffa. E buon esordio anche per il Pomezia di Carlo Lanza, in gol due volte con il difensore Campione, intervallato prima da Galasso, autore del parziale 2-0, poi seguito da Marano. Tra le prime due segnature pometine De Luca sbaglia un rigore, cosa inconsueta. Il Divino Amore caccia le streghe dell’anno passato, e inizia superando il Fiumicino, con una realizzazione di Spaziani e Sopranzetti. 23 le reti segnate nel turno di mattina, rispetto alla scorsa stagione quando ne vennero firmate ben 31, in attesa della pomeridiana Latina-Marta. Che si gioca a Roma (nella prossima edizione qualche indicazione).
Il secondo tempo conta occasioni limitate, rispetto al pimpante primo tempo, soprattutto quello ospite; la squadra di casa sembra paga del risultato, merito anche di un Fidene che ne costruisce quattro su cinque. Al 9’ lancio per Fioravanti che viene anticipato dal tempismo di Galassi. All’11’ tiro-cross di Alfonsi respinto da Galassi, Petrangeli allontana definitivamente la minaccia. Al 13’ Alfonsi manda alto da fuori. Al 24’ cross del talentuoso giocatore di Pascucci, gran tiro di Triunfo, la palla centra in pieno la traversa; la sfera torna in campo, liberata dalla difesa. L’ultima sirena per il pareggio la suona Alfonsi al 33’ con una gran punizione, neutralizzata da un attento Galassi. Finisce 2-1 con tre punti benedetti per la squadra di Giuseppe Di Franco. Nulla di drammatico per un Fidene brioso.
Max Cannalire


