Eccellenza gir. A. Il punto di Max Cannalire
articolo del 28/9/2008
La quarta giornata di andata risulta favorevole all’Anziolavinio, al Latina, al Centro Italia, al Fidene e al Divino Amore. Già perché la squadra ardeatina, caparbia quanto fortunata, raggiunge, negli ultimi sette minuti effettivi, un bel Flaminia Rignano. La squadra di Alessandro Amici non solo non ha nulla da rimproverarsi, anzi lascia tanti rimpianti sul manto erboso del paese flaminio. E pensare che la formazione di Neno Mosciatti aveva disputato un apprezzabile primo tempo, segnando subito con un gol di Spaziani. Il punto del parziale pareggio lo segna un artista della pedata, ed è un gol d’autore, M’Kondya. Due situazioni che potrebbero aver danneggiato le contendenti si spartiscono in misura equa. Perché sul pareggio del team di casa protesta per un fuorigioco la formazione giallo-blu; e dopo, per un episodio dubbio nell’area ospite, con un giocatore di casa che, a pochi passi dall’arbitro, finisce per le terre, ma il direttore di gara non concede il penalty in favore del Flaminia. E anzi caccia l’allenatore del Flaminia per un dissenso dall’operato arbitrale. Tracce di arbitro permaloso si addensavano sul cammino della cenerentola di casa. La quale, nonostante le assenze di D’Andrea, Guida, Giannini e Pomili, giocava all’arma bianca cogliendo, a inizio del secondo tempo, il gol del vantaggio, con una rapida rete segnata da Francis. Era il quarto d’ora ed uscivano fuori un paio di brutti difetti difensivi sui quali Mosciatti, in vista del Fidene, è chiamato a intervenire. Il 3-1 lo segna Adel, ragazzino del 1991, alla mezz’ora. Ma tutto accade dopo l’uscita di Abbondanza (43’). Dopo aver colpito due traverse, la compagine romana, una con Gatta, subisce un fallo ai ventidue metri con Gioacchini che trasforma un bel calcio piazzato. Il Divino Amore non si accontenta, e per come si è messa la partita, fa bene, e trova, all’ultimo respiro, un’altra punizione dai pressi dei sedici, forse generosa, che Spaziani calcia: c’è una fortunosa deviazione, capace di spedire Gioacchini davanti al portiere e il giocatore romano spedisce all’interno dei pali per il 3-3 finale. Dopo di che l’arbitro fischia la fine. Doppia, la beffa, in casa di Amici che, per sfogarsi sulla panchina, si procura la probabile frattura del polso. Si apprezzi il carattere del Divino Amore ma questa volta l’avversario di turno lo ha messo sovente alle corde. E’ un punto, senza dubbio, guadagnato, per la storia della partita. Nel clou-match della giornata il Fidene ottiene la seconda vittoria intera, e, cosa di un certo rilievo, la costruisce contro un’altra probabile grande, l’Ostiamare, dopo aver superato il Pomezia. La squadra di Carlo Pascucci merita i tre punti ottenuti al Salaria Sport Village mentre l’idea lasciata dopo la partita dai bianco-viola di Fabio Tocci è quella di costruire, giocare ma di mancare in fase di rifinitura e di non avere la dovuta lucidità negli ultimi venti metri. Ne deriva un gol di Alfonsi al 43’, dopo un conciliabolo tra il fantasista e l’interditore Ronchetti. Il quale, come è noto, essendo giocatore anch’esso dai piedi raffinati, costruisce un bell’assist da calcio piazzato per Alfonsi. Che scatta, astuto, sul versante destro: la rete del buon Maurizio è semplicemente stupenda e ricorda, per gli attenti alle giocate di grand’estetica, una straordinaria rete segnata da Van Basten in una finale europea contro i russi (1988). Applausi a scena aperta sulla bella tribuna del quattordicesimo chilometro della via Salaria. Si è trattato di una vera e propria standing ovation. Squadre al riposo con il vantaggio interno. Nel secondo tempo arriva il raddoppio dopo un’altra occasione sbagliata da Antonini dopo un signor invito di Fioravanti. Questi sarà l’autore del 2-0 al 17’ con un bel cross di Alfonsi, che si è smarcato in dribbling sulla destra dopo aver saltato due avversari. Al 22’ la partita si potrebbe riaprire e in effetti si riapre grazie a un plateale intervento di Degol, fallo su Zanchi, che trasforma in rete il calcio di rigore. Zanchi tenta al 27’ ma manda fuori poi Tocci viene fatto accomodare al di là della recinzione. Si arriva al 40’, fischiato per un ingenuo fallo di Carra su Corona. Lo stesso giocatore tira il penalty a incrociare, di destro, ma è bravo Del Gaudio para bloccando. Questa volta gli applausi sono tutti per il portiere. Nei minuti che restano Alfonsi tira fuori, alla sinistra della porta del portiere, e non riesce a chiudere una signora partita individuale con una doppietta. Finisce con i “rossi” di casa che festeggiano i sette punti in classifica. L’Anziolavinio ottiene tre punti contro il Maccarese, volenterosa pattuglia ma con palesi differenze nei collettivi in campo: il team di Riccardo Firotto è ancora in via di assestamento e questo ha prodotto due sconfitte interne, oltre ai due pareggi ottenuti fuori casa. L’organico a disposizione di Claudio Solimina ha cambiato marcia, a un certo punto, e per gli avversari c’è stato poco da fare. Segna Antonelli, che causa un dispiacere al suo antico maestro, tecnico maccaresano, e poi sfrutta un calcio di rigore, forse benevolo, che scava una differenza che il secondo tempo non riuscirà a rimettere in discussione. Una vittoria, per un soddisfatto Rizzaro, che porta i tirrenici nel gruppo di testa, con il Cecchina di Lauretti, l’FC Latina di Promutico, il Divino Amore, e il sorprendente Centro Italia. I castellani recuperano di corsa Ricci, cosa complicata, durante la settimana, e il “principe” ripaga gli sforzi di fisioterapisti e staff sanitario, dopo il dolore di sette giorni prima, con la rete dell’1-0, messa a frutto grazie a un bel passaggio di Giuffrida. Al 40’ arriva, come una doccia gelata, il 2-0 per gli ospiti, con una punizione di Alonzi e la rete dello stesso Giuffrida. Un conto ingeneroso per la compagine di Primavalle perché Cavaterra ha salvato due occasioni con grande bravura, e altre due le ha sbagliate, pure sottomisura, dagli avanti romani. Nel secondo tempo la squadra di Francesco Punzi segna e riapre la contesa, con una rete di Nicolucci (24’): apprezzabile per volontà e orgoglio, il Tanas Casalotti va avanti a testa bassa, il Cecchina gioca di rimessa ma la precisione non assiste di casa. Al “Comunale” di via delle Colonie non sembrano trascorsi i problemi del Santa Marinella, superato da un concreto Latina, con i pontini di Promutico in gol al 25’con Casaburi, e nella seconda parte con Martellacci (36’) e, a giochi fatti, Pistolesi (50’). Finisce 3-0 con il Latina decisamente rinvigorito dalla propria giornata e dalle frenate di alcune concorrenti. Torna il sorriso, ai dirigenti del capoluogo pontino. Pescatori-Pomezia finisce 1-1 con qualche rimpianto per la squadra padrona di casa, che sciupa un calcio di rigore strada facendo. Il Pomezia ha dimostrato di adeguarsi e saper vivere senza difficoltà una situazione di svantaggio. Il primo tempo registra tre calci d’angolo nei primi dieci minnuti. della squadra di Carlo Lanza senza costruire, tuttavia, alcuna occasione di grido. Pace sbaglia cercando il cross da posizione favorevole dopo un buono scatto. Al 28’ punizione di Chianelli per Galasso che arriva in ritardo all’attimo della deviazione. Al 30’ pronta uscita di D’Angelo su Amassoka che si presentava, veloce, nei suoi pressi. Al 35’ la più ghiotta delle occasioni per la Pescatori: c’è un fallo di Galasso su D’Ambrosio, e l’arbitro, Cacciapuoti di Napoli, decreta il rigore. Che il diretto interessato si fa parare da Chimenti tirando debolmente. All’ultimo minuto altra occasione per i locali: cross dalla sinistra di Tumino per D’Ambrosio, che di testa, in un apprezzabile tuffo, spedisce a lato, alla destra della porta avversaria. Nel secondo tempo (13’) bella azione di Tumino che entra in area ma viene anticipato da un grande intervento in chiusura di Proietti. Quindi il vantaggio della Pescatori: D’Ambrosio, lanciato sulla destra, mette al centro per Cappioli, che in area supera, senza difficoltà, Chimenti. Al 30’ Tumino scappa via a destra, palla a Pace, bloccato al momento di tirare verso la porta. Al 32’ Pace per Tumino, autore di un bel tiro, con Chimenti che devia sulla traversa. E quando non chiudi la partita, il conto diventa ingeneroso, perché questo Pomezia non molla mai e segna al terzo minuto di recupero con Amassoka incoraggiato da un rimpallo, sfortunato, che ha visto Filangieri fare un bel regalo all’attaccante pometino. Finisce 1-1, non senza rimpianti, per la seconda domenica di fila, contrariamente alle sorti della squadra litoranea. Ma il primo mese di campionato esalta anche il lavoro di una madamigella chiamata Centro Italia Rieti. La squadra cara a Franco Tempesta vince alla Chiusa e si sistema a quota 7 punti grazie a una convincente prestazione collettiva, che ha messo in condizione, anche per il suo individuale riscatto, Donati di segnare due reti. La squadra di Alessando Conti ha costruito quattro occasioni, un’altra con lo stesso Donati, una con Evangelista. Il Marta, ancora osservato da Santolamazza, in tribuna come nel mercoledì di Coppa, ha messo insieme due tiri in porta risultando, per il resto, ben contrastati dal solido centrocampo reatino. Nonostante l’assenza di Lavosi, che era indisponibile. Dati positivi, per il team arancio-nero, che domenica prossima schiererà la punta di Canessini, argentino proveniente dalla serie A indonesiana: si attende, per questo, il dovuto transfert. Il Fiumicino pesca tre punti d’oro grazie alla prolifica giornata di Ciro Di Fiandra, che tornava al “Luchetti” da ex rifilando tre reti al Torri in Sabina, a cui non basta il carattere. Al 26’ va in gol, per la squadra sabina, la punta Vitale, su rigore, e Ribeiro prende la squadra per mano ma non serve la sua generosa rete al 35’, su azione. Bravo Fiumicino. Nel pomeriggio l’Aprilia vince 2-1 sulla Nuova Tor Tre Teste in una sfida fatta di giocatori veloci. E’ stata una partita combattuta e il pubblico ha gradito l’impegno delle due squadre. Segna Terribili il vantaggio per i pontini durante il primo tempo; Gazzella pareggia una gara equilibrata, grazie a un pallone proveniente da calcio d’angolo, come era avvenuto in precedenza il punto segnato dai padroni di casa. De Rosa firma allo sprint il successo dell’Aprilia all’ingresso dei minuti di recupero. La squadra di Patalano ha anche colpito un palo a metà ripresa, sfiorando la traversa in due casi. A parziale scusante del tutto l’Aprilia resta in dieci al 30’ del secondo tempo e va detto che la squadra di casa ha costruito tante palle-gol con scarse percentuali di realizzazione. Oggi la squadra locale ha giocato bene per tutta la partita. Massimiliano Cannalire massimiliano.cannalire@calciolaziale.com


