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Eccellenza gir. A: il punto dell'VIII turno


articolo del 27/10/2008



L’ottava sinfonia di andata sorride al Latina, che vince nei minuti finali al “Lodovichetti” sulla generosa Pescatori Ostia. Tutto viaggia bene per la squadra di Capitani e Promutico perché, negli stessi minuti, arriva la notizia in diretta del pareggio dell’Anziolavinio con il Pomezia: al “Massimo Bruschini” finisce 2-2 e, in pochi istanti, il Latina guadagna due punti sul proprio campo e altri due li toglie il team di Anzio alla società pometina. E sono quattro, in un ristretto calcolo di fine matematica calcistica. La rete iniziale della neocapolista solitaria è stata firmata da quel signor giocatore che è Garat, sudamericano il pregio della costanza nell’andare a rete. Il pareggio arriverà nel secondo tempo dal dischetto per opera di Cataldi. I parecchi sostenitori pontini festeggiano il primato della squadra di Latina, certificato dal colpo di testa di Spano. Per utilizzare il commento finale dell’esperto Renato Bergami… “il gol di Spano ha penalizzato la determinazione della Pescatori per il minuto in cui è arrivato l’episodio decisivo, ma è frutto della maggiore intraprendenza della squadra di Promutico”. La recente storia del Latina può essere superata con due storie, che sottoponiamo alla vostra cortese attenzione. Primo spunto: domenica si torna a giocare “a casa”, davvero, allo stadio di piazzale Prampolini, per un Latina che ha una storia alle spalle, sul piano squisitamente calcistico, e sarà d’uopo che i tifosi diano una grande prova di colori e di una bella massa accorrente al derby con l’Aprilia. E speriamo di avere ragione. Secondo: pare che un tifoso sanzionato con il Daspo abbia vinto una somma al Lotto o al Superenalotto, una cifra corposa. Con la possibilità, lui che non avrebbe potuto recarsi all’impianto litoraneo, ha pensato a fare del bene a circa 150 dei 200 tifosi del Latina giunti a Ostia. Organizzando e spesando tre pullman: applausi a scena aperta per una gran bella idea.

Un grande spot, per il calcio, figlio del rispetto reciproco - Bella la partita Anziolavinio-Pomezia, entusiasmante in avvio per come si affrontano le squadre di Solimina e Lanza. La squadra di Rizzaro batte una bella punizione di Fioravanti per Malinconico; l’assist dell’esterno destro arriva a Guida che, di contro balzo, prova la soluzione balistica con la sfera che esce di poco al di sopra del montante orizzontale. Il Pomezia manda la palla sul palo con un tiro di Piroli deviato da un difensore, con la palla che poi viaggia, meno insidiosa, verso la bandierina. Tra un’occasione da una parte e la replica dall’altra il vantaggio dell’Anziolavinio rompe gli equilibri, con Sacchetti che prova un bel destro rasoterra; la palla passa in una selva di gambe e batte Fiumanò. Nel secondo tempo è un’altra squadra, il Pomezia, che pareggia al 13’ quando Amassoka batte la difesa avversaria con un guizzo dei suoi. Poi vento e fortuna si girano sul versante ospite, perché un cross dalla destra trova la deviazione di Di Donato; la palla si inarca e batte l’incolpevole portiere di casa: 2-1 che significa vantaggio esterno. L’Anziolavinio gioca con i muscoli ma soprattutto con precisione e testa, e dopo aver sbagliato due colpi di testa ravvicinati, uno per tempo, Antonelli segna la rete del 2-2. Qualche dichiarazione raccolta a caldo da Raffaele Minichino e Alessandro Natali, nel dopopartita del “Massimo Bruschini”. Raffaele Di Mario, patron pometino: “E’ stata una bellissima partita. Diciamo che è giusto il pareggio, sì: l’Anziolavinio ha dimostrato di essere una squadra compatta. Mi complimento con Franco Rizzaro per la cultura sportiva. Poi pensiamo a divertirci, che il campionato è lungo. Poi non è importante, se arriviamo quarti o quinti”. Il parere del “collega” presidente, quello dell’Anziolavinio: “No, credo che l’amaro in bocca non mi possa restare. Abbiamo pareggiato nel recupero. Un tempo per uno con quattro nostre occasioni mentre loro hanno fatto un ottimo secondo tempo. Il Latina è primo in classifica e noi siamo a due punti con il Pomezia a tre punti”. Il pensiero del tecnico pometino, Carlo Lanza: “Sembrava che non avessimo la stessa forza, nelle gambe o forse nella testa, nel primo tempo. Ne parleremo in settimana”. Lo stesso discorso lo farà, relativo al secondo periodo di gioco, Stefano Antonelli sul versante opposto.

Settimana più serena - Provenienti da alterne vicende, vincono Ostiamare e Fidene. Fino al secondo gol la squadra appena affidata a Montarani soffre la caparbietà e l’orgoglio del Torri in Sabina, poi battuto altre tre volte. Il 5-0 va bene per la classifica e per le statistiche e l’ex tecnico di Pisoniano e Ciampino dimostra via radio la sua umiltà, dicendo una saggia frase: “Nessuno ha la bacchetta magica…”. Rimane aperta la vicenda del ricorso sulla partita persa a Fiumicino, e intanto vanno in rete Cherubini, Ronchetti, Alfonsi, Triunfo, prima dell’autorete di Raparelli, nei minuti finali. Da rilevare che fino al primo gol locale, il Torri aveva sfiorato il bersaglio grosso, in realtà colpendone un contorno, quello orizzontale (la traversa) con una gran giocata di Ribeiro. In settimana ci sarà Almas-Artena, con il Fidene direttamente interessato. Sorrisi anche di colore bianco-viola, per l’Ostiamare che espugna il “Darra” in una gara in cui si complica spesso la vita da sé: si tratta di tre punti fondamentali in una chiave di lettura generale, costruiti, però, con poca tranquillità e due cartellini rossi che presentano un conto inclemente alla formazione lidense. Zanchi segna su punizione poi si fa cacciare dal campo. Regis segna il 2-0 che pesa come un macigno sul morale maccaresano; Mancini accorcia sul dischetto e arriva la terza rete ospite, segnata da Peperoni. Paolini fisserà il risultato sul 2-3 finale. Il Maccarese e Maccarese hanno ben compreso che quest’anno è difficile, davvero, e non sappiamo, con tutta la forte considerazione nutrita nei confronti di Riccardo Firotto, in assenza di rinforzi e miglioramenti della condizione di parecchi giocatori, quale possa essere il segnale che porti fuori dal tunnel i bianco-celesti. E’ complicata.

L’Aprilia arriva al secondo successo di fila il che comincia a rendere i giusti colori alla squadra di Patalano, che va in rete con Terribili (16’) e Binaco (43’). Il Divino Amore gioca un gran secondo tempo, con una rete segnata subito, e con due “paratone” del numero uno di casa. L’ambiente pontino presenta del cauto ottimismo, per quanto rimesso in carreggiata sul piano “matematico”, consapevole che domenica arriva un grande esame, affatto facile.

Nel momento più complicato della stagione, per come si era messa la partita, il punto colto dal Tanas Casalotti di Francesco Punzi assume, mentalmente e per il morale, una doppia valenza; e pensare che il gregario Cipollone aveva fatto saltare il bunker romano nella seconda parte. Quando, prima di raggiungere il punto del pareggio, il collettivo di casa sbagliava un rigore con Cordelli, quest’anno al secondo errore. Meglio guardare il bicchiere mezzo pieno mentre giunge la conferma che la squadra di Branchini andrà presa con le molle pure quando gioca lontano dalla Darsena. E che dire del passo falso del Cecchina? La compagine di “Pierpa” Lauretti comincia ad assumere i contorni del Doctor Jekyll & Mr. Hyde. Risulta, insomma, grande e quasi “sfrontata” contro le grandi, poi, però si arena contro le “piccole”. Segna Dionisi, autore di un buon inizio di stagione per i colori reatini, pareggia, su punizione, Giuffrida, segno che non marca solo le reti su azione e sottomisura. Succede, tuttavia, che la formazione di Spadoni e Tempesta resti in dieci contro undici per il cartellino rosso sanzionato a Di Marco. E, quando si pensava a dover difendere il punticino ottenuto fino a quel momento, tale Matìas Canessini, argentino appena sbarcato al 76° kilometro della via Salaria, firma un successo di vitale importanza. Tre punti di platino, per una squadra che in pochi, forse anche noi, avremmo ipotizzato capace delle “imprese” ottenute in due mesi di torneo.

Se Atene piange, Maccarese, Sparta, rappresentata idealmente da Rignano e Santa Marinella, davvero possono ridere con il contagocce: lo 0-0 emerso dal confronto tra il Flaminia e i giocatori di Vincenzo Stivale muove di quel minimo la graduatoria, d’accordo, ma non risolve lontanamente i problemi degli undici presi a termine di paragone. Di condizione, di scelte sbagliate nel caso dei giovanotti e meno giovanotti a disposizione di Alessandro Amici e Amedeo Di Ludovico, e di organico da rinforzare corposamente, per la ciurma cara a Ivano Fronti. Tutto questo senza badare alla storia della singola partita, cioè gettando il cuore oltre l’ostacolo. Alla Chiusa finisce 1-1 tra uno sfortunato Marta e la Nuova Tor Tre Teste, con tanto di giallo insito nella partita. A parte la rete segnata dall’ex della Maremmana Greco, talento mai abbastanza preso in considerazione dalle “grandi”, ma, assicuriamo, dotato di buoni numeri, ci sarebbe da espellere Quadrini, prima di cacciare l’ingenuo Canfora, perché l’intervento del giocatore romano ai danni di Di Giosia, finito per precauzione all’ospedale, causa un vistoso danno all’avversario. E invece l’atleta ospite la fa franca. Ma al team di Gabriele Rendina non va storto solo questo episodio in quanto subisce la rete del pareggio a due minuti dal novantesimo.

Questo il resoconto della giornata numero otto, che ha consegnato due vittorie esterne, pesante quella del Latina, prossimo al rientro al “Francioni” per le gare interne, rilevante quella dell’Ostiamare sennò erano guai veri per tutti. Sono stati quattro i successi interni, con Fidene e Aprilia che possono sorridere di nuovo. Dei quattro pareggi l’unico 0-0 si registra tra Flaminia e Santa Marinella, che nelle statistiche sono evidenziate dal peggiore attacco con quello del Marta, e parliamo della squadra tirrenica, mentre il Flaminia, con quella dell’Ostiamare, paga un danno enorme alla mancata applicazione della transizione difensiva, con 17 reti al passivo ossia oltre 2 reti a gara, di media. E ai numeri difficilmente si sfugge.

Domenica prossima c’è Latina-Aprilia, in diretta audio durante “Zona mista” su Rete Oro dalle 14.30 alle 17.20 circa, e con le immagini in onda verso le 18.45, durante “Sportinoro”. Regalateci un’altra gara che sia di esempio per il calcio laziale diffuso via satellite. Che vinca chi avrà meritato.

Massimiliano Cannalire

massimiliano.cannalire@calciolaziale.com

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