ECCELLENZA: PER IL MONTEROSI E' LA PRIMA VOLTA
articolo del 18/8/2009
MONTEROSI AL BALLO DELLE DEBUTTANTI In riva alla Cassia bis non si fanno follie per il calcio dilettante. Ma con la politica dei piccoli passi… Monterosi, VT - Con un anno di ritardo Monterosi è arrivata in Eccellenza. Complice una sciagurata partita di ritorno dei play-off con il Fonte Nuova, diretta in modo pessimo dal modesto Castellani di Tivoli, che, tuttavia, per i tifosi e i dirigenti di questo spicchio del Sud del Viterbese, ha costituito un’ingenuità collettiva, non ascrivibile a chi fischia. “Ci abbiamo messo del nostro”, si disse all’epoca. Contro ogni pronostico, i giocatori di Marco Frasca, giustamente confermato, hanno compiuto una vera e propria impresa andando a vincere in casa della Nuova Itri dopo l’1-1 dell’andata. Proviamo a fare le pulci alla composizione della prima squadra. Per il parco dei portieri è andato via Mauro, destinazione Vetralla, e la scelta è tutta in favore della linea verde. In difesa tanti i giovani ma spicca il nome dell’ex stopper di Fidene e Flaminia Civitacastellana, Greco, elemento di buona levatura, che ha vissuto un anno in serie D come chi mette un vestito troppo largo. L’Eccellenza pare la sua categoria, che ha già vissuto senza problemi, quando Lenzini lo portò dall’anonima Villa Spada (promozione con il Fidene) all’élite regionale. A centrocampo c’è sostanza, quella dell’ex ciampinese Bufalini, e la qualità garantita da Donninelli, che di esperienza ne ha parecchia. C’è Alberto Mariani quindi una serie di giovanotti da misurare e valutare. L’attacco è folto e tutto composto da elementi che si sanno far valere, a partire da Ugo Francis per passare a Maestà, da Papa Diop a Borgognoni. Poi una sfilza di ragazzi in testa il ’91 Pagliuca che viene dalla vicina Lazio. Consapevoli da una parte, quelli che rappresentano la linea verde, di contare su un regolamento che consente a quattro elementi di giocare dall’inizio e ad altri tre di essere inseriti in corso d’opera, durante una partita; dall’altra che con gente del calibro di queste punte di dover sudare assai, per ottenere qualche gara intera. Nel bel mezzo dell’estate abbiamo fugacemente ascoltato il parere del numero uno del Monterosi, che di solito è di poche parole, e non votato alla ricerca dei riflettori. E Flaminio Cialli, tra le sue migliori doti, ha sempre disposto di un sano realismo. “Monterosi è una piazza che ha pensato e messo in atto la politica dei piccoli passi, senza farsi prendere da facili euforie. In questo siamo stati coi piedi per terra, tanto nelle categorie meno conosciute quanto in Promozione, che per un paio di anni abbiamo vissuto da protagonisti. Abbiamo compiuto l’impresa di Itri ma in Eccellenza dovremo pensare a una serena salvezza. E in questa funzione abbiamo costruito questa squadra. Non andiamo a cercare grilli, e vorremmo una conferma di quanto svolto fin qui”. Il fiore all’occhiello di Monterosi è rappresentato dal torneo giovanile “No fair no play” che coinvolge anche realtà del professionismo tipo Milan, Lazio, Torino. E’ una manifestazione che per una giornata intera mette la città e il suo aspetto sportivo in vetrina. Il cruccio su cui lavorare – Monterosi rappresenta poche migliaia di abitanti ma l’entusiasmo non è mai mancato. Tuttavia il pur bell’impianto, moderno, apprezzato anche dagli addetti ai lavori che vengono da fuori, è l’unico su cui svolgere tanta attività, tra la prima squadra e i giovani del vivaio. Per cui quando arriva il freddo autunnale, il manto erboso va in forte sofferenza, che a dicembre diventa agonia fino ad almeno marzo. Nei paesi vicini chi più chi meno deve sviluppare la propria attività quindi per ora va bene che qualche amichevole si disputi al “Mercante Nuovo” di Nepi. Ma durante la stagione occorrerà trovare qualcosa di perdurante. L’immediato futuro - Tra dieci mesi circa sapremo, se all’altezza del 40° kilometro della Cassia bis, potranno pronunciare una frase cara ai registi. Tipo: “Buona la prima”. Così si spera, a cavallo tra la provincia di Viterbo, cui appartiene, e quella di Roma. Massimiliano Cannalire LO SCACCHIERE SOCIETARIO Presidente onorario: Francesco Paris. Presidente: Flaminio Cialli. Vice Presidente: Vincenzo Esposito. Segretario: Fabrizio Gattoni. Direttore Sportivo: Vittorio Giovanale. Assessore con delega allo Sport: Claudio Giovannini. Responsabile Ufficio Stampa: Alfredo Boldorini. Allenatore: Marco Frasca. Allenatore in 2° e preparatore atletico: Giulio Di Biagio. Preparatore dei Portieri: David Maria Bergodi. Dirigente Prima Squadra: Sergio Giangiuliani. Fisioterapista e massaggiatore: Fabrizio Franceschetti. Responsabile impianto Sportivo: Carlo Cialli. LA ROSA A DISPOSIZIONE DI MARCO FRASCA Portieri: Caravaggi Vittorio (’91 dall’Ottavia); Casadidio Maurizio (’90 dalla Flaminia); Kiszka Marco Victorio (’90); Difensori: Bayslach Valerio (’88), Calistri Samuele (’90 dalla Viterbese), D’Amico Matteo (’84), D’Eletto Alessandro (’85), Di Mauro Diego (’91 dall’Aurelio), Fantini Luca (’89), Greco Emanuele (’81 Flaminia), Meraviglia Denis (’90 Monterotondo), Papola Federico (’90), Pazielli Diego (’77), Zollo Kevin (’91). Centrocampisti: Bufalini Emanuele (’83 Ciampino), Chiarabini Stefano (’91 Pianoscarano), Donninelli Emiliano (’75 Ostiamare), Mariani Alberto (’82), Mercantini Giacomo (’91 Quadroni), Passeggeri Riccardo (’91 Savio), Rizzo Diego (’91), Tulli Marco (’92 Settebagni Calcio Salario), Antinori Marco (’91). Attaccanti: Francis Ugo (’87 Flaminia Rignano), Maestà Stefano (’80),, Papa Diop Seydou (’79), Ercolini Domenico (’89 Flaminia), Borgognoni Armando (’88), Pagliuca Roberto (’91 SS.Lazio), Giannantoni Diego (’89), Lozzi Nicolas (’90 Virtus Lanciano), Furnari Filippo Maria (’92 Olimpia 2004).


