ECCELLENZA/A: il punto di Max Cannalire - Applausi per Stella Polare, Diana Nemi e Civitavecchia
articolo del 11/10/2009
IL PUNTO DI MAX CANNALIRE L’Anziolavinio è primo da solo, dopo la sesta giornata, grazie alla rete che riesce a mettere tra sé e la Pescatori Ostia: il punto decisivo lo costruisce Gamboni, signor giocatore, e lo finalizza Marco “Moro” Morini, un difensore. Al 90’ ci prova, la squadra di Staffa ma la difesa chiude bene e i tre punti restano sulla Nettunense. Il che permette alla formazione cara a Franco Rizzaro e Paolo D’Este di superare il Fiumicino, battuto nel derby del mare giocato al “Pietro Desideri”. Va avanti per primo il team di casa, che segna al 19’ grazie a un guizzo di Casavecchia, più rapido di un intero reparto arretrato. Ma la formazione di Matteo Masini ha uno scatto d’orgoglio, che si manifesta in modo concreto nel corso del secondo tempo ma con l’arrivo all’intervallo prezioso perché al 47’ Bevilacqua è bravo a raccogliere una corta respinta della difesa di casa, e a scagliare, tra forza e precisione, un bel pallone alle spalle del portiere locale. E’ l’1-1. Nel secondo tempo, subito al 1’, un gran tuffo di testa di Gagliardini ribalta il risultato, su un bel cross dalla corsia di destra operato da un mancino con l’altro piede, Ruggero, classe ‘90. Viene espulso Sinceri per somma di ammonizioni con il secondo “giallo” evitabile da parte di un elemento dell’esperienza di Sinceri. Gagliardini ancora protagonista nell’area di rigore fiumicinese e segna il 3-1 ospite. Nel finale, nel tentativo di riaprire la gara, la squadra di casa e i suoi tifosi reclamano un possibile calcio di rigore, con l’arbitro, tuttavia, piazzato a pochi metri dal contatto (?), che, se accaduto, era a pochi metri dal fischietto. Il Fidene è secondo in classifica per effetto del successo esterno, ottenuto a Monterosi, con una doppietta di Polverino, intervallata dal calcio di rigore che causa l’espulsione di Degol, e che viene trasformato da Maestà. Il gol decisivo, il bomber di Pino La Scala, lo segna su calcio di punizione. E’ un successo che fa morale, dopo la beffa dell’eliminazione dalla Coppa Italia, patito per un 2-1 del Roviano che, con un ricorso, è diventato un 3-0 d’ufficio, per un’erronea sostituzione prodotta da Volpe del Villanova. L’Albalonga passa, senza convincere, a Velletri, con una rete di Turazza nel primo quarto d’ora ma di certo non bastano le assenze di Di Bartolomeo (che al 90% verrà dimesso giovedì, n.d.r.) e di Alfonsi a giustificare una prestazione decisamente sotto tono. Poco si è visto anche dalla Vjs Velletri, che paga un dazio eccessivo alla beata gioventù che ne compone per buona parte la rosa a disposizione di Aldo Salerno. Prima di recuperare la gara con il Real Pomezia Divino Amore la squadra di Bruno Camerini e Claudio Solimina dispone di 11 punti, gli stessi della Diana Nemi, capace di passare a Bagnoregio di misura, con la rete di un ispirato Bogdanov. In quanti avrebbero scommesso su cotanta grazia, nei pressi dello splendido castagneto dei nemorensi? Applausi alla società di Giacinto Bertucci, dei fratelli Bevilacqua, e al tecnico Manolo Liberati, per quanto fatto nel primo mese e mezzo di campionato, pur con l’allenatore romano giunto a lavori in corso a Nemi. Sembra un gruppo all’inglese, capace di giocare, segnare e vincere sia in casa che fuori. Oggi la copertina la merita la formazione della Stella Polare, che passa a Pomezia, nel derby con il Real Pomezia, con una rete per tempo; la prima segnata da Rinaldi, la seconda da Cifani, con, in mezzo, l’espulsione di Ferri. Un fattore, quello dei cartellini gialli, su cui dovrà lavorare mister Camillo, che sul piano della gestione della squadra merita una nota di merito. E questi tre punti portano una settimana di buon auspicio in casa della realtà cara al comandante Mazzeo. Le prossime giornate di torneo ci diranno del rapporto della Stella Polare con la continuità, mentre, per l’altra metà del cielo pometino si tratta di una domenica di calo per il gioco e l’intensità. Lo stesso discorso per il morale vale per il 2-1 che l’Ostiamare riesce a imporre, a pochi minuti dalla fine ma in modo assolutamente meritato, al Tanas Casalotti, superato da Castelletti (64’) e Aversano (85’). Il tutto intervallato dal momentaneo pareggio ospite, occorso a una decina di minuti dal 90’. Un discorso a parte merita la partita del “Darra”, con il Maccarese che, come il buon Davide, a momenti non produce una brutta domenica ai danni del Fregene. La squadra di Fazzini passa per prima, all’inizio del secondo tempo, per un intervento di un difensore (Schiavon?) su una sortita di Cioffi, che di fatto causa la situazione del vantaggio. Il pareggio lo segna Ponzio su una manovrata azione dei bianco-celesti, che vanno sul 2-1 grazie a un ispirato Marconi. A pochi minuti dalla fine il gol di Cioffi, che vale il 2-2, dopo che Marconi manca il punto del 3-1, in precedenza annullato per un fallo di Schiavon, che per saltare di testa, andava a commettere fallo. Tra le diverse vittorie in trasferta di oggi, quella del “Comunale” di viale Spagna permette una discreta risalita che, sul piano del morale, significa una settimana serena, per il club cisternese.


