TOR TRE TESTE MERITA UN BEL "FIVE" (non come voto). MORELLI, CHE MAGIA
articolo del 19/10/2009
TOR TRE TESTE, GIMME 5 MORELLI, CHE MAGIA! Non lo canta solo Jovanotti. E’ un numero che ricorre spesso: cinque giocatori di qualità, come i gol segnati alla Cavese Chiedevamo delle risposte a quattro squadre, e la sola Vis Empolitana ha affermato “presente”, vincendo a Villanova, con una rete, di testa, segnata dal “Papero”, al secolo l’apprezzato Fabrizio Antonini, su calcio d’angolo di Artiaco. Il Formia ha sbagliato sette occasioni da rete e un rigore al 94’, respinto da Parravano, appena prima del fischio finale del bravo Minotti di Roma 2. Per la cronaca il Sora è un collettivo assai modesto, che farà faticare, e non poco Maurizio Promutico, e il gol è arrivato dall’unica situazione offensiva al cospetto del tanto sciupare altrui. La Cavese è caduta rovinosamente al Giuseppe Candiani sotto i colpi di una squadra compatta, che esprime un gioco veloce, privo di fronzoli, affidandosi a quattro “vecchietti” di qualità, Petrangeli e Cuozzo al centro della difesa, Figlioli di lato, lui che potrebbe giocare anche da stopper, all’occorrenza, e Valerio, trentacinque anni e non sentirli. Con loro, ma non si può ritenere un anziano, il portiere Alberto Galassi, classe 1986, uno dei migliori portieri di tutto il Lazio, sia a considerare i trentasei portieri degli altrettanti club, a mio avviso è tra i primi dieci, sia settantadue portieri con i numeri 12. Sono cinque, i giocatori che affiancano i tanti giovani di ipotizzando qualità cresciuti nel vivaio romano prenestino, senza dimenticare che Gubinelli e Piro hanno provato altre strade, quelle dei professionisti. In bocca al lupo a due dei protagonisti dello scorso campionato. E’ mancata la Lupa Frascati, e altrettanto il Palestrina. Nel caso dei castellani un gol curioso, aiutato dal vento, sul calcio piazzato prodotto da Fabio Morelli, classe ’82, già portiere di Cisco Collatino, Torbellamonaca e diverse altre squadre, con la palla che rimbalza sul manto erboso di Riofreddo, e scavalca (!) il collega di turno, per entrare in modo beffardo in porta. Immaginate il presidente De Angelis al secolo Ciccozzo quale balzo abbia potuto fare, quasi come il miglior Bubka, dinnanzi a tanta grazia. E se guardiamo le statistiche il Roviano è l’unica squadra che non ha mai perso. E domenica la Vis Artena è avvisata. La quarta indiziata di assenza quasi ingiustificata, come il Formia, è il Palestrina, che ha sciupato troppe occasioni lasciando la porta di un balordo pareggio da patire aperta agli eventi. E il Ciampino, spesso punito in zona-Cesarini, ne ha approfittato. Il rendimento degli attaccanti arancio-verdi è insufficiente, se è vero come è vero che di gol ne segna più frequentemente Cangiano, l’uomo che ha evitato l’eliminazione dalla Coppa a spese e danni del Civitavecchia (93’, errore del portiere). Detto di chi è mancato e di una Tor Tre Teste-champagne, i complimenti vanno alla citata Artena, capace di passare come un rullo compressore a via Gioberti, tana del Tor Lupara. Doveva succedere, per la matricola di Ceccacci e Narcisi. Ma soprattutto le congratulazioni vanno a quella società che ha avuto il coraggio di provare una “correzione” a partenza quasi arrivata: parlo dello Zagarolo che ha rilevato Picconi sostituendolo con Lele Scarfini. E se anche per il gol di Terracina Laurent Amassoka ha avuto parecchia fortuna, era importante tornare col bottino pieno, dalle terre pontine, a ben valutare quanto accaduto in mattinata. La squadra cara a Pio Paglia ha fatto il suo dovere, e da ieri è prima con merito, e bisognerà tenerla d’occhio perché ha ancora notevoli margini di miglioramento in alcuni elementi. I suoi giovani sembrano il punto di forza più costante. Con la dovuta concentrazione lo Zagarolo, che rappresenta una bella zona collinare, non dovrebbe patire problemi di altitudine o di vertigini, se preferite. Un capitolo a parte merita il Colleferro, che ha mantenuto l’ossatura della seconda parte della scorsa stagione, e che, con la vittoria nel confronto diretto con il Torrenova, raggiunge proprio la squadra di Centioni e Sancricca, e va a braccetto con la squadra del momento. Che, oggi, con grandi meriti, è sulla bocca di tutti: la Nuova Tor Tre Teste. Diamole il cinque, come nella pallacanestro. Se lo merita. Massimiliano Cannalire


