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LA SABINA-VALMONTONE 1-1 (andata 3-1)


articolo del 23/3/2011



LA SABINA, MISSIONE COMPIUTA

Raggiunta la finale col Colleferro,

nel momento più difficile del campionato

 

La Sabina: Andrea Pezzotti 6,5, De Vincenzi 7,5, Bajrami 7, Milazzo 7,5, Tonanzi 6, Cremonini 7,5, Mazza 6,5 (60' Masciarelli 6), Scaricamazza 7, Michelini 6 (56' Venturini 6), Marco Pezzotti 6,5. A disp. Pegza, Ceccarelli, Vignaroli, Pizzorni, Maffei. All. Carlo De Angelis 6,5.

Valmontone: Traversi 7,5, Vitrano 6,5, Mené 7,5, Cristofari 6,5 (78' Zaccagnini s.v.), Tartaglione 5,5, Casagrande 6,5, Di Francesco 6,5, Cianni 5 (46' Antonelli 5), Pangrazi 5, Valentino 6, Bornigia 5,5 (61' Ruggeri 5). A disp. Fortunati, Polito, Silvestri, D'Imperia. All. Andrea De Rosa 6,5.

Arbitro: Sig. Rezzonico di Civitavecchia (7,5). Assistenti: Sigg. Antonaglia (7,5) e Bernabei (7,5) di Roma 1.

Reti: 73' Casagrande, 94' rig. Scaricamazza.

Note: allontanato il tecnico ospite, De Rosa, per proteste, all'83'. Ammoniti: Mené, Pangrazi (V.), Martini (L.S.), Cristofari. Presente in tribuna il presidente degli arbitri laziali, Nazzareno Ceccarelli, il direttore sportivo dell'F.C. Rieti, Fabrizio De Tommaso. 200 spettatori circa.

Dal nostro inviato al "Valle Tonda" di Poggio Mirteto (RI)

Il La Sabina tira un sospiro di sollievo, nel momento più enigmatico della stagione, e, pareggiando 1-1 al Valle Tonda di Poggio Mirteto con un grintoso ma impreciso Valmontone, approda alla finale della coppa di categoria, raggiungendo il Colleferro. La squadra sabina ha meritato, nel complesso, il passaggio del turno, dopo aver violato un inzuppato stadio "I Gelsi", in gara-1. L'acqua ieri, oggi il sole, hanno benedetto il cammino dei giallo-neri, anche se la versione odierna era bianco-rossa.

Il Valmontone ha replicato a colpo su colpo nel primo tempo, anche se partenza dei padroni di casa faceva sembrare una formalità la contesa: al 1' Michelini va via a una difesa fallace, nel fare il fuorigioco, ma una volta davanti al portiere viene ipnotizzato e ha la meglio il giovane Traversi. Al 2' un tiro di Martini costringe il portiere a parare in due tempi. Al 5' Mazza tira centralmente una volta elusa la retrovia casilina. Al 15' primo affondo ospite con uno scatto di Pangrazi bravo a sfruttare l'errore di Tonanzi e Milazzo nel fare l'off-side; per chiudere il numero 9 il primo dei due difensori, il numero 5, produce una carambola di piatto destro che manda la palla a sfiorare il palo destro. Brividi, per i tanti sostenitori sabini intervenuti. C'é poi un'entrata di Milazzo che prende la palla e rovina su Di Francesco, che resta contuso, e urlante: ha rischiato il rigore, il generoso ma ingenuo e plateale difensore di casa. Al 21' un grande lancio di Mené in profondità, dalla metà campo, sulla destra, trova un signor gesto atletico di Di Francesco, che, in mezza rovesciata, sta per mandare la palla nell'angolo sinistro, basso, ma interviene, pur ciccando, Milazzo; e tanto serve a evitare un gol fatto alzando la palla sopra la traversa. Al 27' errore di Tonanzi, ingenuo, nel cincischiare con il prezioso cuoio. Ne approfitta il rapido Pangrazi che parte veloce; ma, all'ingresso in area, giunto sulla destra, dopo il disco di rigore, fa una cosa a metà strada tra un tiro e un passaggio, e, sul palo più lontano, non arriva, per la deviazione vincente, Di Francesco, coraggioso, nel seguire l'azione. Alla mezz'ora, siamo sul versante opposto, Bajrami, esterno sinistro di difesa del La Sabina, si fa mezzo campo con la palla al piede, ma si allunga troppo la palla, una volta giunto sul fondo.

Al 37' un volenteroso Michelini costringe Traversi, con un rasoterra di interno destro ad accartocciarsi all'angolino destro, all'altezza del palo, per parare in una volta sola. Al 42' cross in verticale di Valentino, numero 10 del Valmontone, respinta della difesa e gran conclusione al volo dello stesso atleta, con la palla che esce di poco, alla sinistra della porta di casa. Al riposo è 0-0.

Al 6' della ripresa gran discesa di Vitrano, terzino mancino ospite, palla in mezzo con Valentino che arriva sul primo palo, con la punta del piede destro devia la palla verso l'angolo sinistro; ma il balzo di Pezzotti è prodigioso, forse facilitato dalla scarsa potenza. La tribuna di fede sabina applaude a questo bravo portiere, che salva il risultato, in ogni caso. C'è pressione, da parte della squadra di De Rosa, ma è sterile, vanificata da una grande prova di Milazzo e compagni, nel ribattere a colpo su colpo; la precisione che latita, nelle fila ospiti, fa il resto, tanto al tiro quanto sui cross, per non parlare di una rifinitura che è una, di qui in avanti. Tranne che nell'episodio della rete del Valmontone, figlia di una grande falcata di Mené, che crossa dopo cinquanta metri pallone davanti a lui, con Casagrande bravissimo di interno destro, potente e centrale, a neutralizzare il tempo di reazione di Pezzotti, segnando l'1-0. Un po' di apprensione fino alla fine, con in mezzo l'allontanamento del tecnico ospite, e qualche appellativo di troppo di una parte del pubblico dei bleu casilini, quando, azzeccando, il signor Antonaglia indica un fuorigioco di un metro e mezzo, netto, riscuotendo evitabili apostrofi. Al terzo dei cinque minuti di recupero palese errore di Mené, a partita già decisa, di fatto, quando di testa andrebbe a servire il suo portiere; si infila Venturini, che supera sul fondo, internamente all'area di rigore, il portiere, che lo stende. Sarebbe da rosso, ma risulta apprezzabile l'elasticità dell'arbitro, che mostra solo il giallo, a Traversi. Il penalty è trasformato con un "cucchiaino", da Scaricamazza, sull'estrema destra del portiere, basso basso. E' l'1-1 che caccia anche le più remote paure. Che manda, pur senza Martini (era diffidato, salterà la finale, n.d.r.), all'ultimo atto, contro il Colleferro, il La Sabina. Una squadra fortunata, all'andata, quando, sull'1-0 - vincerà poi 3-1 - vedrà gli avversari, formazione tecnica, rallentati dal manto erboso proprio capace di rallentare la rimonta sperata dai tifosi del Valmontone. E oggi la terra battuta del "Valle Tonda" restituisce un po' di fortuna a una stagione complicata, e per tanti motivi. Il traguardo si chiama....come quella parola che da queste parti hanno già vissuto, e in ampie dosi. Ma non nominatela.

Massimiliano Cannalire

Note supplementari: presenti, per i mezzi di informazione, chi vi scrive e Renato Leti. Quindi ciò che leggete su altri mezzi di informazione potrebbe essere giunto solo a mezzo telefonico. Con le migliore congratulazioni...

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