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OSTIANTICA SERBATOIO DELLA LUPA ROMA


articolo del 25/7/2013



Il progetto “Cantera” della

Lupa Roma affidato a

Mister Giovanni Greco

in quel di Ostiantica

 

E’ mister Giovanni Greco l’uomo del progetto “Cantera” che si realizzerà a Ostiantica sull’impianto storico dell’Aldobrandini. Il Presidente Alberto Cerrai, dopo aver acquisito, con un gruppo di suoi amici, l’Ostiantica, ha scelto Greco per questo progetto nuovo e strategico.

Raggiunto telefonicamente il presidente così si è espresso: “Giovanni è una persona che conosco sin dai tempi in cui ero all’Ostiamare. In lui ho sempre visto una persona preparata ma soprattutto un uomo capace di coniugare la competenza con le capacità di comunicazione. La sua cultura, in senso stretto e nell’accezione più ampia di cultura sociale, hanno da sempre acceso in me un sincero segno di stima. Dovendo lavorare sui giovani, mettendo al centro del programma non il risultato agonistico ma la crescita di un giovane in una categoria di grandi, ho ritenuto Greco la persona giusta. Diciamo che i ragazzi che faranno parte della squadra di Ostiantica saranno doppiamente fortunati: saranno partecipi e protagonisti di un progetto innovativo guidati da un grande uomo e mister. A livello personale non potevo chiedere di meglio”.

Mister Greco ha trascorsi nella Cisco e nell’Ostiamare ma cosa ancora più importante Greco è già stato allenatore proprio all'Ostiantica. Il suo arrivo, in realtà, può essere considerato un ritorno.

Presidente come è nata l’idea di Greco e come è riuscito a convincerlo visto il suo attaccamento ai colori sociali dell’Ostiamare?

In maniera molto semplice. Ho voluto una persona capace e ambiziosa dentro un progetto nuovo e ambizioso. E Greco da subito mi è apparso l’uomo giusto. Convincerlo è stato molto semplice, più semplice del previsto. Ho raccontato a Giovanni il progetto e, facendo leva sulla sua intelligenza, sul suo mai nascosto desiderio di crescere, ho ottenuto il suo OK. Direi poi che tutto questo ha avuto come contorno la conoscenza personale reciproca che, in tutti questi anni, non ne abbiamo mai fatto mistero, ci ha permesso di tenere vivo il rapporto personale".

Presidente sappiamo che per lei vincere è qualcosa di scritto nel DNA. Possiamo dire che Greco dovrà portare l’Ostiantica in Eccellenza? È questo il suo progetto?

"Assolutamente no. Si confermo che per me chi fa sport deve avere nel DNA la voglia di misurarsi e quindi la voglia di vincere. Sento di gente che parla di “salvezza”…quasi affetti da una malattia rara. Mi riferisco a chi spende per vincere e poi si trincera dietro l’ipocrisia della salvezza. Nessuno è stupido e una squadra che lotta per la salvezza la riconosci subito dai nomi e dall’organizzazione che presenta. Di sicuro non possono essere quelle che prendono nomi importanti, li annunciano durante l’estate come talenti rari e poi rilasciano interviste secondo uno schema collaudato ma triste: pensiamo a salvarci. Nella vita ci vuole equilibrio e ci vuole onestà. Se ti compri una Ferrari poi non puoi pensare di competere con una Smart dicendo speriamo di fare una buona gara. Con una Ferrari devi solo vincere. Poi non essendoci nulla di scritto può capitare che non vinci…ma è quella l’eccezione. Proprio come capitato a me quest’anno con la mia serie D. Ed è per questo che pur arrivando alle finali Play off (usciti contro la Casertana dopo lo 0-0 dei tempi supplementari, in virtù del peggior piazzamento in regular season), ho dichiarato di aver fallito l’obiettivo. Di sicuro non ho festeggiato per un play-off. E questo non vuol dire che chi non vince non meriti rispetto. Ci sono società i cui presidenti da subito dichiarano che il loro campionato sarà di sofferenza e/o di centro classifica ma lo dichiarano facendo seguire i fatti in campagna acquisti. E questa non è ipocrisia questa è correttezza, questa è l’altra dimensione dello stesso sport che ha anche pari dignità. Se oggi io sentissi Conte dire che si deve salvare con la sua Juve, gli consiglierei un dottore. Diversamente se sentissi il presidente del Sassuolo dire che vuole vincere il campionato avrei lo stesso metro di giudizio. In coerenza con questo mio pensiero vi dico che l’Ostiantica, appena iscritta al campionato di Promozione stagione 2013-14 ha come obiettivo quello di far crescere giovani e di giocare un buon calcio. Questo è l’obiettivo di Greco e questo è l’obiettivo del progetto “Cantera” Lupa Roma–Ostiantica. A Greco dico grazie per la fiducia accordataci ed alla gente di Ostiantica dico preparatevi a divertirvi con questi giovani talenti".

Dalle parole del presidente Alberto Cerrai a quelle del nuovo allenatore dell'Ostiantica Giovanni Greco che spiega motivazioni, stimoli e progetti della nuova squadra.

Giovanni Greco è il nuovo allenatore dell’Ostiantica. Dopo 5 anni all’Ostiamare cosa ti ha spinto a cambiare e ad accettare questa nuova sfida?

La proposta di Alberto Cerrai di fare un progetto molto ambizioso. La considero una grande possibilità di crescita, ho rifiutato in passato tante offerte di settore giovanile perché stavo bene all’Ostiamare. Sono stato benissimo lì e sono cresciuto molto ma credo sia giunta l’ora di provare a far bene con i “grandi” e ritengo questa un’opportunità troppo bella e troppo grande per non accettarla.

 

Sei stato scelto personalmente da Alberto Cerrai che ha in mente di realizzare una vera e propria “Cantera” della Lupa Roma. Quali sono gli obiettivi che avete concordato?

Gli obiettivi sono quelli di individuare una squadra che sia giovane e abbia delle grandi potenzialità in futuro. Quello che vogliamo fare è far crescere ragazzi che noi pensiamo possano essere pronti per un salto in Serie D o addirittura nel professionismo. Costruiremo una squadra giovane, mettendo qualche ragazzo d’esperienza che possa aiutare nella crescita i ragazzi. Non avremo l’obiettivo di vincere il campionato ma dobbiamo preparare i ragazzi al grande salto. Punteremo sul bel gioco e sul costruire una squadra che sappia fare tutto ciò al meglio. La categoria non è semplice perché la Promozione è piena di giocatori esperti ma con un po’ di tempo e un po’ di rodaggio siamo convinti che riusciremo a dire la nostra.

 

In molti si chiederanno da chi sarà composta la nuova Ostiantica che disputerà il prossimo campionato di Promozione. Già si possono fare i primi nomi? Avete già un’idea chiara della rosa da costruire?

Ancora no, abbiamo dei ragazzi che abbiamo contattato in questi giorni e stiamo valutando. Qualcuno faceva parte dell’Ostiantica dell’anno scorso, altri ragazzi invece abitano in zona. Dopo questi 10-15 giorni di ritiro estivo vedremo se alcuni ragazzi potranno far parte del progetto e suppongo che una fetta importante della squadra sarà costituita da alcuni di quelli che si stanno allenando ora con la prima squadra della Lupa Roma. I lavori sono ancora in corso ma siamo fiduciosi di riuscire a creare un ottimo gruppo.

 

Questa è la tua prima esperienza da allenatore di una prima squadra: credi che ci saranno grandi differenze rispetto a quanto fatto gli anni scorsi o insegnare calcio per te è universale?

Io credo che sia universale però ci sarà un approccio diverso. Lavorare con ragazzi di 13, 14 anni ha un valore, farlo con ragazzi più grandi sarà differente ovviamente. L’approccio sarà personale. Il lavoro sarà simile anche se qui ovviamente cureremo più i singoli dettagli. L’impostazione però sarà la stessa perché ho lavorato in questi anni con la presunzione di poter lavorare con i più piccoli ritenendoli grandi. Ho insegnato loro principi tattici e farò lo stesso ora all’Ostiantica. La metodologia sarà più o meno la stessa ma l’approccio con i ragazzi ovviamente sarà diverso com’è normale che sia. C’è sempre da imparare, su questo non ci sono dubbi. Cerchiamo quindi ragazzi intelligenti, umili, che abbiano voglia di emergere e di imparare. Ci tengo comunque in modo particolare a ringraziare il presidente Cerrai, il dg Guarracino, il ds Mattiuzzo e il mister Cucciari perché lavorare in questi giorni con la prima squadra della Lupa Roma è molto stimolante per me. L’approccio con loro è stato fantastico e credo che ora sarà per me più facile approcciarmi ad una prima squadra. Mi sono sentito davvero onorato del fatto che Alberto Cerrai abbia scelto me per questo progetto.

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